Sala Fassbinder

24 febbraio / 2 marzo 2014

Daniele Timpano

Aldo morto

drammaturgia, regia, interpretazione Daniele Timpano

Durata: 1 ora e 35 minuti senza intervallo

Info
Stagione 2013/2014
Lo spettacolo La locandina

Un attore nato negli anni '70, che di quegli anni non ha alcun ricordo o memoria personale, partendo dalla vicenda del tragico sequestro di Aldo Moro, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica italiana, si confronta con l'impatto che questo evento ha avuto nell'immaginario collettivo. In scena, assieme al suo corpo e a pochi oggetti, solo la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo.

«Desolato, io non c'ero quando è morto Moro» precisa Daniele Timpano. «Aldo è morto senza il mio conforto. Era il 9 maggio 1978. Non avevo ancora quattro anni. Quando Moro è morto, non me ne sono accorto. Ma dov'ero io quel 9 maggio? E cosa facevo? A che pensavo? E soprattutto a voi che ve ne importa? È una cosa importante cosa facevo e che pensavo io a tre anni e mezzo? Aldo è morto, poveraccio. Aldo Moro, lo statista. Che un certo Moro fosse morto l'ho scoperto alla televisione una decina di anni dopo, grazie a un film con Volontè. Un film con Aldo morto. Ci ho messo un po' a capire fosse tratto da una storia vera. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro? E quando? Perché? E come? Lo hanno trovato nel bagagliaio di una Renault 4 rossa, undici colpi sparati a bruciapelo addosso. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro! Brutti bastardi. E vabbè, pazienza. Niente di importante. Cose che capitavano negli anni '70. Bisognava fare la rivoluzione. Chi? Brigate rosse. Era il 9 maggio del 1978. Non avevo ancora quattro anni. Brigate rosse, sì. Ma rosse in che senso?».

ALDO MORTO
Tragedia

drammaturgia, regia, interpretazione Daniele Timpano
collaborazione artistica Elvira Frosini
aiuto regia Alessandra Di Lernia§
disegno luci Dario Aggioli
registrazioni audio Marco Fumarola
rediting audio Marzio Venuti Mazzi
elaborazioni fotografiche Stefano Cenci
produzione amnesiA vivacE con il sostegno di Area06
in collaborazione con Cité Internationale des Arts, Comune di Parigi, si ringrazia Cantinelle Festival di Biella

Spettacolo vincitore Premio RETE CRITICA 2012, segnalazione speciale Premio IN-BOX 2012, finalista Premio Ubu 2012 come "migliore novità italiana"

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