Teatro di Porta Romana
Martedì 2 Marzo 1993 ore 20:30
Andrea Taddei
Gloria è una 'mangiatrice di uomini'. Lo si dice metaforicamente, ma è quello che accade letteralmente alla protagonista sulla scena. Gli amori da lei rievocati - figlio o amante - risorgono nel 'gastronomico fasto di una spettacolare portata'. E mentre imbandisce la sua particolarissima tavola declama versi e filastrocce al limite del funambolismo verbale.
Il binomio eros-cibo vanta una lunga tradizione: dalla mitologia greca alla psicanalisi, dalla letteratura al cinema. Ma qui il binomio si complica: la scena è una cucina che rimanda all'altare perché 'Gloria' è anche il nome di una messa e la vicenda si snoda seguendone la liturgia. Da cuoca quindi a Gran Sacerdotessa, Gloria officia un divoramento d'amore.
Protagonista assoluta è Ida Marinelli, affiancata da Armida Armada e Alessandro Artizzu, testimoni muti oggetto dello 'smembramento'.
Andrea Taddei realizza uno spettacolo d'impianto surrealee visionario che non tradisce la sua ascendenza di artista poliedrico, nato e cresciuto soprattutto nel territorio delle arti visive e della ricerca teatrale.
GLORIA
di Andrea Taddei
regia Andrea Taddei
scene Marco Mencacci
costumi Ugo Pagano
luci Nando Frigerio
con Ida Marinelli, Armida Armada, Alessandro Artizzu
produzione Teatridithalia

Beatrice Schiros
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