ELFO PUCCINI: Miracoli metropolitani

  • Miracoli metropolitani

Dopo Thanks for Vaselina e Animali da Bar, testi più esistenzialisti, e Cous Cous Klan, il più distopico, Miracoli metropolitani è invece quello più politico, in cui il calco umano e drammatico risulta essere più profondo. L'alimentazione, il rapporto con il cibo come forma di compensazione al dolore, come alienazione di un Occidente decadente e sovralimentato, sempre più distratto e imprigionato dai suoi passatempi superflui, la questione ambientale, la solitudine e la responsabilità: sono questi i temi attorno ai quali si sviluppa il mondo di Miracoli metropolitani.
Uno spettacolo dove si riderà tanto, ma dove non si sta ridendo affatto.

Miracoli metropolitani si svolge in una cucina di un ristorante alla deriva e prossimo alla chiusura che per non fallire ha deciso di riciclarsi in un servizio di consegna a domicilio – tramite un'applicazione online – specializzato in cibo per intolleranti alimentari. L'impresa cavalca, quindi, un ‘fenomeno' che, come ha segnalato ultimamente l'Organizzazione Mondiale della Sanità, spesso nasconde delle truffe atte a creare un nuovo e potente mercato di consumo che sfrutta, per arricchirsi, le sempre più frequenti paure alimentari di un Occidente opulento e impaurito.
Partendo da un piccolo evento di giustizia quotidiana nei confronti della comunità straniera, nella città, fuori dalla cucina, imperversa l'allarme di una guerra civile. Il mondo è diventato un luogo inaffidabile, intollerante e meschino dove anche la sanità e la scuola si stanno trasformando in istituzioni ogni giorno più decadenti e incuranti del futuro. Come se non bastasse, la popolazione è terrorizzata da un pericolo imminente: le fogne della città, ormai sature di inquinamento, spazzatura e rifiuti tossici, stanno letteralmente esplodendo raccontandoci un pianeta affaticato dalla nostra presenza irresponsabile ma, al tempo stesso, più metaforicamente, una società che sta per essere sepolta dai suoi stessi escrementi. Questi, infatti, prima di essere qualcosa di fisico e organico, sono il simbolo di pensieri e azioni malate, di un capitalismo culturale orribile, di un'umanità alla deriva dove la 'merda' più che nelle fogne sembra annidarsi nei cervelli.
Gabriele Di Luca

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• Orari: orari in via di definizione
Prezzi: intero € 33 / martedì posto unico € 22 / rid. <25 anni - >65 anni € 17.50 / under 18 € 13.50 / scuole € 12
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