ELFO PUCCINI: Atti osceni

Il secondo appuntamento con il dittico che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia hanno dedicato a Wilde compone con L’importanza di chiamarsi Ernesto un grande affresco, concepito per contrasti. Al capolavoro di eleganza e di satira con il quale l’artista aveva fatto a pezzi l’ipocrisia della sua epoca, fa da specchio il dramma che racconta i suoi ultimi anni, quando venne messo alla gogna dal conformismo della società vittoriana che prima lo aveva osannato. E se la commedia è dominata da colori sgargianti, questo secondo spettacolo vive di chiaroscuri e tagli di luce che ricreano l’aula di tribunale in cui vanno in scena i tre processi che coinvolsero Wilde nel 1895, ricostruiti da Moises Kaufman in un bellissimo testo che riesce ad aprire squarci commoventi e poetici nel serrato dibattito giudiziario.

Uno spettacolo che travalica i confini di un’appassionante ricostruzione storica per trasformarsi in un rito teatrale in cui si parla di arte, di libertà, di teatro, di sesso e di passione, interpretato da un gruppo di nove attori, Ciro Masella, Nicola Stravalaci, Riccardo Buffonini, Giuseppe Lanino, Edoardo Chiabolotti, Giusto Cucchiarini, Ludovico D'Agostino, Filippo Quezel, guidati da Giovanni Franzoni nella parte protagonista.

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• Orari: mar-sab 20:30 / dom 16:00 / il 16 e 21 gennaio lo spettacolo non andrà in scena
• Durata: 140' + 15' di intervallo
Prezzi: intero € 33 / martedì posto unico € 22 / rid. <25 anni - >65 anni € 17.50 / under 18 € 12 / scuole € 12
• È valido l'abbonamento Invito a Teatro - tagliando Elfo Puccini
Repliche per le scuole
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