ELFO PUCCINI: Arlecchino servitore di due padroni

Valerio Binasco ha stupito critica e pubblico frantumando la tradizione con un Goldoni che guarda più alla commedia all'italiana che alla commedia dell'arte, dando voce a un'umanità vecchio stampo, paesana e arcaica, che ha abitato il nostro mondo in bianco e nero. Famelico, bugiardo, disperato e arraffone, l'Arlecchino 'contemporaneo' di Binasco è un poveraccio che sugli equivoci costruisce una specie di misero riscatto sociale. Dopo il Don Giovanni di Molière, Binasco, cinque volte premio Ubu, scrive: «A chi mi chiede: come mai ancora Arlecchino? rispondo che i classici sono carichi di una forza inesauribile e l'antico teatro è ancora il teatro della festa e della favola».

Il suo stile cinematografico, fatto di sintesi, unità di azione e suspense, è al servizio del testo di Goldoni, un perfetto congegno che dal 1745 non smette di funzionare e incantare il pubblico. La commedia della stravaganza diventa così un gioioso viaggio nel tempo, alle origini del teatro italiano e della sua grande tradizione comica, con un cast molto affiatato di attori, molti dei quali collaborano da tempo con il regista. Personaggio dalle molteplici contraddizioni: meschino e anarchico, irriguardoso e servile, Arlecchino riesce a portare scompiglio nell'ottusa società borghese, con una carica che suo malgrado si può perfino dire 'sovversiva'.

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• Orari: mar-sab 20:30 / dom 16:30
Prezzi: intero € 33 / martedì posto unico € 22 / rid. <25 anni - >65 anni € 17 / under 18 € 13.50 / scuole € 12

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