ELFO PUCCINI: l'importanza di chiamarsi ernesto

«Accostare The Importance of Being Earnest, il testo che era in scena a Londra all'inizio del doloroso percorso giudiziario che porterà Wilde alla rovina, ad Atti osceni che questo percorso lo racconta, ci è sembrato importante per più ragioni: dare conto dell'arte wildiana della satira, della sua luminosa leggerezza in contrasto con l'ottusa grevità del linguaggio dei suoi accusatori, rendere tangibile questo divario e in questo corto circuito evidenziare la portata tragica della sua vertiginosa caduta. Questa "commedia frivola per gente seria", col suo titolo che sfida i traduttori – che ci hanno provato con Ernesto, Franco, Onesto, Probo senza mai risultare convincenti – è l'esempio più bello di come Wilde, attraverso l'uso di un'ironia caustica e brillante, sveli la falsa coscienza di una società che mette il denaro e una rigidissima divisione in classi al centro della propria morale. Il rovesciamento paradossale del senso è l'espediente più usato dall'autore che ci appare così, a una prima lettura, come un precursore del teatro dell'assurdo, mentre in realtà è impegnato a "smontare" con sorridente ferocia i luoghi comuni su cui si fonda ogni solida società borghese.
"Quel che Dio ha diviso, l'uomo non cerchi di riunire". "L'antico e tradizionale rispetto dei vecchi per i giovani è morto e sepolto". "Sono convinta che il campo d'azione di un uomo debbano essere le mura domestiche. Ogni qualvolta un uomo comincia a trascurare i suoi doveri casalinghi diventa penosamente effeminato"... E via rovesciando frasi fatte a gambe all'aria e portando scompiglio nell'ordinato repertorio della saggezza popolare. Un'irriverenza che non è mai fine a se stessa, ma che indossa senza vergogna la maschera dell'umorismo e della farsa. E se si potrebbe venir tentati di leggere Earnest come una scrittura in codice che strizza l'occhio all'ambiente omosessuale dell'epoca e ai suoi sottintesi e sottotesti, molto presto ci si rende conto che, ben più genialmente, Wilde inventa un linguaggio inedito che pone le basi dell'umorismo queer, un umorismo che, attraverso l'epoca d'oro della commedia hollywoodiana, è arrivato fino a noi, anche attraverso popolari serie televisive, senza perdere in freschezza e causticità.
Restituire questa allegra cattiveria richiede secondo noi una mano registica leggera e complice. Il palcoscenico diventa così un foglio bianco su cui far risaltare i "colori" dei personaggi in un gioco che prende in prestito ai cartoon e all'immaginario pop la capacità di sintesi e di leggerezza e lascia campo libero ai funambolismi verbali, alle vertigini di una logica ribaltata che a volte sembra ispirarsi al mondo alla rovescia del nostro amato Lewis Carroll».
Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

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Teatro di Locarno Locarno (Svizzera) 31 gennaio - 1 febbraio 2019
Cinema teatro Chiasso () 2 febbraio 2019
Auditorium Centro Civico San Vito al Tagliamento () 4 febbraio 2019
Teatro comunale Monfalcone (GO) 5 - 6 febbraio 2019
Auditorium Comunale Candoni Tolmezzo () 7 febbraio 2019
Teatro San Domenico Crema (CR) 10 febbraio 2019
Teatro Sociale Brescia (BS) 13 - 17 febbraio 2019
Sala Umberto Roma () 19 - 24 febbraio 2019
Teatro Comunale Bolzano (BZ) 28 febbraio - 3 marzo 2019
Teatro Cagnoni Vigevano (PV) 5 - 6 marzo 2019
Teatro Petruzzelli Bari (BA) 8 - 9 marzo 2019
Teatro comunale di Corato Corato (BA) 10 marzo 2019
Nuovo Teatro Verdi Brindisi (BR) 12 marzo 2019
Teatro Umberto Giordano Foggia (FG) 13 - 14 marzo 2019
Teatro Curci Barletta () 15 - 17 marzo 2019
Cinema teatro Cristallo Cesano Boscone () 19 marzo 2019
Teatro Sociale Sondrio (SO) 20 marzo 2019
Teatro Masini Faenza (RA) 22 - 24 marzo 2019
Teatro San Rocco Seregno (MB) 26 - 27 marzo 2019
Teatro Fumagalli Vighizzolo di Cantù () 28 marzo 2019
Teatro Sociale Giorgio Busca Alba (CN) 30 - 31 marzo 2019
Teatro comunale Vicenza (VI) 3 aprile 2019
Teatro Toniolo Mestre (VE) 4 - 7 aprile 2019
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