ELFO PUCCINI: Il generale

Contraddizioni, iperboli, situazioni al limite dell'assurdo: tutto e il contrario di tutto. Il manifesto de Il generale si può riassumere in queste poche parole.
Al centro della vicenda, un generale alle prese con il suo lavoro: una guerra e gli ordini per condurla. Sotto di lui, un tenente il cui dovere è rispettare alla lettera le volontà del suo superiore. Senza discutere. Il problema è che gli ordini non sono esattamente ortodossi e coerenti: regalare i carri armati alle truppe nemiche, piazzare mine "un po' là e un po' qua", tenere scoperta la guardia notturna e altre assurde trovate che mandano inevitabilmente al macello i soldati.
Finché non viene smascherato il reale intento del generale: il folle desiderio di una fratellanza mondiale, un'utopia con cui nutrire uno smisurato ego che lo vorrebbe ricordato nella storia come colui che ha fatto cessare la guerra.
È la messa in scena dissacrante, ironica e grottesca di una personalità completamente liquida, che rappresenta un'idea distorta, un pensiero bislacco che si autoalimenta. E che vince anche quando perde.

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• Orari: lun-ven 19:30
• Durata:
• Prezzi: posto unico € 16.50

In questa serie:
Gul. Uno sparo nel buio
La nipote di Mubarak
Echoes
Sempre domenica
Phoebuskartell
Il generale
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