ELFO PUCCINI: gothika

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ATTENZIONE: si comunica che per indisposizione di Ferdinando Bruni sono annullate le recite de "Il fantasma di Canterville" previste dal 14 al 17 marzo 2019.

Per prima cosa non vi dirò cosa voglio, quello che per prima cosa vi dirò è di cosa ho paura. (…) Ogni uomo vede soltanto una piccola porzione della verità complessiva e molto spesso, in realtà quasi sempre, deliberatamente si inganna, anche su questo piccolo, prezioso frammento.

Le parole di Edgar Allan Poe potrebbero fare da introduzione all'inusuale escursione che Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani conducono in una zona oscura dell'immaginario poetico.
Il progetto GOTHIKA, che propongono nella stagione del Brancaccino dal 28 febbraio al 17 marzo, riunisce tre monologhi, ovvero "tre passi nel delirio", come recitava il titolo di un vecchio film di culto.
«È un progetto che ci porta lontano dai nostri usuali sentieri, dai nostri percorsi abituali» - spiegano leader del Teatro dell'Elfo - «che esplorano la storia contemporanea e i suoi intrecci con le vite di tutti noi. Una ricognizione notturna per ricordarci che esistono luoghi nella mente (o se si preferisce, nell'anima) dove la luce della ragione stenta a farsi strada, ma che potrebbe essere pericoloso ignorare o, ancora peggio, sottovalutare.
Così in Frankenstein, il racconto del mostro Elio De Capitani permette all'inquietante creatura inventata da Mary Shelley di parlarci del dolore dell'esclusione e delle ferite della diversità, di inviarci, attraverso le note roche e dolenti della sua voce, una straziante richiesta d'amore.
Di solitudine, follia e oscurità ci parla anche la suite teatrale/musicale Una serie di stravaganti vicende, intreccio di parole, musica e immagini allucinate con la quale Teho Teardo, Francesco Frongia e Ferdinando Bruni rendono omaggio ad Edgar Allan Poe, padre indiscusso di ogni terrore letterario e poetico.
Lasciamo infine che sia il genio stravagante e acuto di Oscar Wilde a traghettarci verso la luce dell'ironia (e quindi della ragione) e ad architettare una storia di orrori per nulla orrenda, anzi divertentissima, la storia di uno spirito tormentato dalla presenza più terrificante che possa infestare un antico castello inglese: una moderna famiglia americana. Il fantasma di Canterville merita un posto d'onore nei sinistri archivi del gotico perché è una irriverente antologia dei clichè di quel genere letterario. “La vita è troppo importante per essere presa sul serio” sostiene il nostro autore e, a giudicare da questo racconto, anche per quel che riguarda l'aldilà le cose non cambiano».

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• Orari: GIO-SAB: 20:00 / DOM: 18:45
• Durata: Frankenstein, il racconto del mostro 80' senza intervallo - Una serie di stravaganti vicende 60' senza intervallo - Il fantasma di Canterville 50' senza intervallo
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