ELFO PUCCINI: L'acrobata

"Quando la storia e le vicende personali s'intrecciano in un racconto che ti lascia senza fiato, quando quel che accade sulla scena o nei video appartiene intimamente alla natura dell'essere umano, quando due attori spariscono per lasciare il posto alla vita vera, a qualcosa di crudo e straziante, necessario e puro, così toccante, allora - mi dico – si realizza la felicità del regista. Quella che ti fa diventare uno spettatore qualunque, che si siede e entra nel viaggio dei protagonisti con l'immediatezza delle emozioni e senza nulla più sapere della sua opera, che nasce come nuova davanti a lui. Questo ho cominciato a provare io, vedendo L'Acrobata per la prima volta tutto di fila alle prove. Ho visto nascere qualcosa che mi apparteneva visceralmente eppure non mi apparteneva più…"
Elio De Capitani (La notte del 25 settembre penultimo giorno di prova)

Laura Forti, scrittrice e regista fiorentina, ricostruisce ne L'Acrobata la vita tragica e avventurosa di suo cugino José, detto Pepo in famiglia, ucciso in Cile per aver attentato al dittatore Pinochet. Un lungo viaggio nella sua storia famigliare, nato anche come omaggio alla madre di Pepo, a cui è ispirata la protagonista di questo spettacolo. Un omaggio a tutte quelle madri che hanno perso un figlio perché ha scelto di morire per un ideale.
Storia e memoria s'intrecciano nel racconto intimo di questa donna, interpretata da Cristina Crippa, di suo figlio e di suo nipote, entrambi interpretati da Alessandro Bruni Ocaña.

La madre di Pepo arriva in Cile ancora bambina, per fuggire dall'Italia fascista delle leggi razziali, diventa la prima donna geologo del paese e una convinta militante comunista, ma è costretta a una nuova fuga in Svezia dopo il golpe di Augusto Pinochet. Pepo non accetta di vivere in esilio e di rinunciare alla lotta politica. Diventato guerrigliero, torna in Cile e qui trova la morte.
Che cosa vuol dire allevare un figlio alle idee di libertà e di giustizia, quando poi tutto questo ti si ritorce contro e rende tuo figlio un estraneo, che vive così intensamente le tue stesse idee da lasciare tutto e tutti e giocarsi la vita? Vuol dire alzare un muro contro il passato e la ferita di quella perdita insanabile. Ma Pepo ha lasciato un figlio e sarà per questo nipote – clown e acrobata in un piccolo circo – che non ha mai conosciuto suo padre e vuole sapere che il muro crollerà e diventerà racconto.

La regia percorre d'un fiato il filo teso fra questi eventi che hanno segnato la storia del Novecento, guidandoci attraverso tre continenti, tre dittature, tre fughe - evocati dalle proiezioni oniriche di Paolo Turro – e attraverso l'emozione e la fatica del ricordare e del lasciare andare il passato.

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• Orari: lun-sab 21:00 / dom 16:30
Prezzi: intero € 32.50 / martedì posto unico € 21.50 / rid. <25 anni - >65 anni € 17 / under 18 € 12 / scuole € 12
• È valido l'abbonamento Invito a Teatro - tagliando Elfo Puccini
Repliche per le scuole
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