ELFO PUCCINI: aspettando godot

«Quello che mi ha sempre affascinato in Beckett è la sottile e fine poesia che scaturisce dai sui testi. L'amore e la compassione per l'essere umano, costretto disperatamente alla ricerca di un senso. Il vagare su questa terra in perenne attesa di un gesto, di una parola che si faccia Verbo e indichi una via, una meta per colmare il mistero dell'essere qui e ora.
Nessun Dio. Nessuna metafisica. Si aspetta. Qualcosa di indefinito e sconosciuto. Si fa passare il tempo e si riempie uno spazio. Ci si aggrappa perdutamente a qualsiasi cosa ci ricordi che esistiamo e che siamo vivi. Si gioca, con quello che resta. Del mondo, dell'essere umano, delle parole.
Si resiste. Con affetto e violenza. Con quello che si è. Con tutti i nostri limiti. Stretti l'un l'altro».
Alessandro Averone

«Nel suo entusiasmante allestimento, Alessandro Averone rimane fedele al classico di Beckett, aggiungendovi un tocco di profonda sensibilità e delicata poesia e animandolo di una forte attualità. I personaggi e la loro precaria condizione esistenziale sono specchio della società attuale e della nostra incessante incertezza, del continuo bisogno di trovare un senso al nostro vivere».
Manuela Giusto, recensito.net

«Il capolavoro del teatro dell'assurdo di Beckett affidato a due clown/barboni di giovane età, credibili e bravissimi nel dare corpo a personaggi senza tempo. Una favola amara eppur vitale».
Giuseppe Distefano, Città Nuova

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• Orari: mar-sab 19:30 / dom 15:30
• Durata: 110' senza intervallo
Prezzi: intero € 32.50 / martedì posto unico € 21.50 / rid. <25 anni - >65 anni € 17 / under 18 € 12 / scuole € 12
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