ELFO PUCCINI: Il complesso di Telemaco

  • Il complesso di Telemaco

La messinscena si svolge in un tipico ufficio pubblico di una tipica provincia della tipica Italia. In questo luogo prende vita il dialogo tra due uomini che tanto ricordano gli Ulisse e i Telemaco della mitologia delle scuole dell'obbligo, ma che molto probabilmente non sono altro che due esseri umanissimi come ne abbiamo già incontrati, anche davanti ai nostri specchi.
Il più giovane dei due è cresciuto davanti alla televisione dei cult anni 90, rinchiuso in una casa che non ha mai lasciato da quando suo padre è scomparso. Racconta di una madre costrettasi all'infermità, che costringe a sua volta il ragazzo alla clausura, in attesa di un fantomatico ritorno paterno.
Fin quando dalle tubature della sua vasca da bagno ha cominciato a venir su merda, che col passare delle settimane si è solidificata e adesso è impossibile da spurgare. Per quanto ne sappia il ragazzo, l'unico in grado di risolvere il problema è colui che ha costruito la casa stessa: il padre. Evade, così, per la prima volta dopo dieci anni e si ritrova in questo ufficio; qui, qualcuno gli ha detto, l'aiuteranno a ritrovare ciò che ha perso.
Il più anziano dei due sta aspettando il suo turno per poter ritirare una pensione di invalidità: in un incidente di lavoro ha perso l'olfatto e dopo essersi scontrato con la celeberrima burocrazia italica, in questo giorno, finalmente, potrà accedere a un risarcimento.
Purtroppo il ragazzo ha deciso che sarà l'anziano colui che lo aiuterà a trovare suo padre.

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