ELFO PUCCINI: la tempesta di shakespeare

Una versione della Tempesta in forma di one-man show e popolata da una corte di inquietanti fantocci che danno corpo a tutti gli eroi, gli uomini e gli spiriti del capolavoro shakespeariano.
Ferdinando Bruni entra in scena come un imbonitore da fiera, in palandrana scura e cappello a cilindro su un carro nel quale è esposta la mercanzia della sua anima, i fantasmi che hanno popolato la sua esistenza: è un mago Prospero che da solo sa far parlare tutti i personaggi - sua figlia Miranda, il giovane principe Ferdinando, Alonso, Gonzalo, Sebastiano e Antonio - mutando accenti, intonazioni, cantando e sdoppiandosi senza tregua. "Bravissimo, anima i suoi spettri, dà loro cento voci e magia teatrale, impegna la sua arte di attore appieno".
La Tempesta è l'ultima opera di Shakespeare, un addio al teatro, all'arte, alla vita, un distacco sereno, una riflessione sui temi dell'amore, del perdono e della morte. Tutto si compie, si chiudono i conti, si rimarginano le ferite e si garantisce che il miracolo dell'amore perpetui la vita dopo di noi. Le tempeste si placano, le parole tacciono e diventano musica, le marionette tornano nelle loro casse, le navi ripartono e l'isola dove Prospero ha ordito le sue trame torna a essere dominio degli spiriti.

testa
Elfo Puccini Milano (MI) 6 - 24 maggio 2015
.