ELFO PUCCINI: il vizio dell'arte

«Pensavamo che Alan Bennett non fosse in grado di ripetere il successo di The History Boys, ma con The Habit of Art è senza ombra di dubbio riuscito di nuovo a fare il botto. Irriverente e spassosa, ma anche profondamente e inaspettatamente commovente, la sua è una pièce che parla di teatro, di poesia e di musica, di etica e della paura di invecchiare, anche se sembra che Bennett, invecchiando, sia diventato più coraggioso e più ambizioso che mai. Sono veramente pochi i lavori che ricordo in cui risate, commozione, ingenuità e tecnica si intrecciano con una simile abilità. The Habit of Art è sicuramente un grande successo». Così ne ha scritto The Telegraph.
Dopo The History Boys, Bruni e De Capitani non potevamo che condividere l'entusiasmo con cui la stampa inglese ha accolto questo testo e mettere in cantiere un altro incontro con un autore che sta diventando un nuovo componente della famiglia dell'Elfo. Il vizio dell'arte, con il suo intimo intreccio tra vita e arte, è apparso il testo ideale per aprire la stagione 2014/2015.

In questo esilarante gioco di "teatro nel teatro" assistiamo alla prova di una nuova produzione del National Theater, intitolata Il giorno di Calibano; cuore del play è l'incontro tra Wystan Hugh Auden e Benjamin Britten, che si rivedono dopo vent'anni di lontananza. Per Bruni e De Capitani due splendidi ruoli con cui confrontarsi: il primo, che firma anche traduzione e regia con Francesco Frongia, interpreterà la parte del poeta inglese e il secondo quella del compositore.

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Elfo Puccini Milano (MI) 21 ottobre - 16 novembre 2014
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