ELFO PUCCINI: ODIN TEATRET A MILANO

Lunedì 13 ottobre ore 20:00 sala Bausch
• ORME SULLA NEVE
autobiografia artistica di un'attrice, con Roberta Carreri - Durata: 105'
Ogni spettacolo racconta una storia. I personaggi che appartengono al mondo della finzione diventano realtà credibile per lo spettatore grazie alla tecnica dell'attore. In Orme sulla neve é la tecnica stessa che diventa protagonista. L'attrice, in prima persona dialoga, esponendoli, con i segreti che precedono e seguono la costruzione di un personaggio e la creazione di uno spettacolo. La tensione che caratterizza ogni dramma appare in questo spettacolo/dimostrazione di lavoro attraverso un confronto tra il comportamento quotidiano dell'attrice e la sua trasformazione in comportamento scenico. "L'arte dell'attore è basata sull'organizzazione dei suoi materiali. E l'attore deve avere una corretta conoscenza dei mezzi espressivi del suo corpo" (Mejerchol'd).

Martedì 14 ottobre ore 12:30 Foyer
• LA BIBLIOTECA DELL'ODIN
: presentazione di libri di Eugenio Barba e degli attori dell'Odin Teatret con la presenza di Eugenio Barba, Roberta Carreri, Iben Nagel Rasmussen e Julia Varley, introduce Oliviero Ponte di Pino.

Mercoledì 15 ottobre
ore 12:30 sala Bausch
• L'ECO DEL SILENZIO
con Julia Varley - Durata 90'
L'eco del silenzio è un spettacolo che descrive le peripezie della voce di un'attrice e gli stratagemmi che inventa per interpretare un testo.
La voce degli attori e il testo presentato agli spettatori compongono la musica di uno spettacolo. Nel teatro, dove apparentemente si è liberi dai codici che conosciamo in musica, l'attrice ha bisogno di creare un labirinto di regole, riferimenti e resistenze da seguire o rifiutare per arrivare all'espressione personale e riconoscere la propria voce.
L'eco del silenzio ripercorre alcune tappe di questo processo che attraverso la disciplina tecnica fa scivolare la percezione dello spettatore rivelando dietro l'attrice la persona, dietro la voce il silenzio.
ore 18:30 sala Bausch
• L'ANELLO MANCANTE
Orfani, Maestri e Margherite: un passaparola tra generazioni nella cultura (teatrale) a cura di Raul Iaiza e Oliviero Ponte di Pino.
Incontro aperto con Eugenio Barba (Odin Teatret) ed Elio De Capitani
Edipo che uccide il padre. Narciso che ignora il padre e le sue leggi. Telemaco che invece inizia il viaggio per ritrovarlo. Il rapporto tra padri e figli, tra maestri e allievi, sembra essersi spezzato. Forse le generazioni precedenti hanno fallito. Forse il mondo sta cambiando troppo in fretta. Forse le giovani generazioni non sanno più dove cercare quello di cui hanno bisogno...
Avvertiamo che nella trasmissione del sapere e dell'esperienza si è creata una frattura, sfuggente e nello stesso tempo concreta. Senza contrapposizioni, strappi o ribellioni, vediamo crescere una generazione senza Maestri, o un mondo “post-maestri”: da qualche parte un anello della catena sembra essere saltato. E' un paradosso. Oggi la comunicazione, il sapere, l'informazione sono globali, facilmente fruibili. Questa abbondanza è però diventata eccessiva, ingestibile, soffocante.
Tuttavia il passaggio di testimone da una generazione all'altra appare contrastante e vivace. In teatro e non solo. Ma puntando soprattutto sulla pratica e sulla trasmissione di tecniche più o meno collaudate ed efficaci.
Quello che manca è forse l'occasione di trasmettere un'esperienza, di contagiare con la forza di una visione. Vogliamo provare a farlo, usando la parola, lo scambio, l'incontro tra esponenti di generazioni diverse. Dove speriamo che tutti, i più giovani e i meno giovani, abbiano qualcosa da imparare. R.I. & O.PdP
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Giovedì 16 ottobre ore 12:30 sala Bausch
• IL FRATELLO MORTO
con Julia Varley - Durata 60'
Il fratello morto è lo spettacolo sulla costruzione di uno spettacolo all'Odin Teatret. Ripercorre le tappe che a partire da un testo poetico conducono alla "poesia nello spazio": lo spettacolo. Presenta i diversi momenti di un processo in cui testo, attore e regista interagiscono. Mostra i primi passi dell'attore che si misura con l'aspetto più elementare del proprio compito - la creazione della "presenza" - fino al punto d'arrivo, quando il testo, attraverso la forma e la precisione delle azioni, acquista ritmi e densità di significati. Le energie dello spettatore possono allora danzare sensorialmente e mentalmente. Il creatore misconosciuto, a teatro, è lo spettatore.
Il fratello morto è una dimostrazione dove il "miracolo dell'acqua fresca" viene spiegato con una successione di formule chimiche e poi presentato nel momento in cui gli elementi non possono più essere separati e spiegati, ma solo vissuti.

Venerdì 17 ottobre ore 17:00 sala Bausch
• L'AMMINISTRAZIONE DELL'ODIN
: incontro con la direttrice di tournée dell'Odin Teatret Anne Savage (in inglese)

Sabato 18 ottobre
ore 11:00-13:00 sala Bausch
• GLI SPAZI DEL TEATRO
: dialogo di Eugenio Barba e Julia Varley sulla relazione testo-regista-attore e attore-spettatore, con musica dal vivo con l'Orchestra Mondiale di Holstebro.
ore 17:00 Cineteca di Milano - Spazio Oberdan
• LA CONQUISTA DELLA DIFFERENZA

R.: Erik Exe Christoffersen. Testo e narrazione: Eugenio Barba. Danimarca, 2013, 56'.
Il film ripercorre la storia dell'Odin Teatret dal 1964 ad oggi, attraverso immagini che ritraggono differenti spettacoli, situazioni di training e baratti realizzati nel corso degli anni. Eugenio Barba riflette inoltre su cosa il teatro abbia significato per lui e sulla storia dell'Odin Teatret come gruppo di persone che hanno conquistato la propria differenza. Eugenio Barba, fondatore dell'Odin Teatret, e alcuni artisti della compagnia, saranno presenti in sala per un incontro con il pubblico.

Domemica 19 ottobre ore 16:00 sala Bausch
• IL TEATRO DELLA RECIPROCITÀ
: conferenza di Kai Bredholt sulle tecniche e le procedure dei baratti dell'Odin Teatret e le sue evoluzioni in "transformances" e spettacoli con mucche, contadini, paglia e cavalli. Musiche dal vivo con l'Orchestra Mondiale di Holstebro.

Mercoledì 22 ottobre
ore 11:00 sala Bausch
• QUASI ORFEO: L'ATTORE-MUSICISTA
dimostrazione spettacolo con Jan Ferslev su testo, musicalità e teatralizzazione degli strumenti musicali.
ore 17:00 sala Fassbinder
• LO SPAZIO DELLA "VITA CRONICA"
: visita per studenti guidata da Fausto Pro, direttore tecnico dell'Odin Teatret.

Giovedì 23 ottobre ore 11:00 sala Bausch
• TESTO, AZIONE, RELAZIONI
- Durata 90'
Usando una scena dall'Otello di Shakespeare, Tage Larsen e Julia Varley costruiscono un dialogo fra Otello e Iago di fronte al pubblico presentando un processo basato sulla creazione ed elaborazione di azioni fisiche e vocali. La capacità di creare partiture fisiche e vocali è il risultato degli anni di training e spettacoli con l'Odin Teatret.
La passione per Shakespeare di Tage e il bisogno di trovare un ponte fra il vocabolario fisico dell'Odin Teatret e testo scritto, sono l'impulso per questa dimostrazione di lavoro.
I due attori, attraverso improvvisazione e composizione, sviluppano una partitura dinamica fisica che diventa la base per il loro incontro quando incorporano il testo. Riducono ed elaborano il materiale fisico in modo che la partitura di azioni non interferisca con il senso della scena, ma contribuisca alla lettura, alla poesia e al fluire del testo.
(Testo recitato in inglese, spiegazioni in italiano. Testo della scena sono distribuito agli spettatori in italiano).

Venerdì 24 ottobre ore 11:00 sala Bausch
• IL TAPPETO VOLANTE
con Julia Varley - Durata 60'
Il testo è un tappeto che deve volare lontano: con questa frase inizia lo spettacolo/dimostrazione di lavoro in cui trent'anni di testi appartenenti agli spettacoli dell'Odin Teatret a cui Julia Varley ha partecipato come attrice sono percorsi in un'ora. Poche spiegazioni essenziali accompagnano il lavoro vocale che esemplifica il passaggio delle parole dallo scritto allo spazio, dalla freddezza della carta alla libertà dell'interpretazione.

Sabato 25 ottobre ore 11:00-13:00 sala Bausch
• I VENTI CHE SUSSURRANO NEL TEATRO E NELLA DANZA
- Durata 90'
Dimostrazione di lavoro con l'ensemble dell'Odin Teatret su un teatro che danza.
La cultura performativa di origine europea soffre della divisione tra teatro e danza come se fossero due campi di espressione diversi. In realtà, appartengono ad un unico universo che si sviluppa in differenti generi radicati nell'esperienza del come far diventare il corpo-mente del performer scenicamente presente. Invece che di 'teatro' e 'danza' possiamo parlare di 'danza profonda' e 'danza evidente'.
La 'danza profonda' è propria di quelle forme sceniche che non sembrano essere danzate; la 'danza evidente', a volte, è scissa da qualsiasi criterio mimetico o narrativo e appare come pura espressione di dinamismi fisici. Tuttavia, ogni spettacolo è, alle sue radici fisiche e mentali, danza: una danza di energia e pensiero.

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• Info e prenotazioni: Anne Savage - anne [at] odinteatret.dk
www.odinteatret.dk - Programma completo Odin Teatret a Milano. 50 years
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