ELFO PUCCINI: Prima di andar via

Una bella famiglia unita, una normale famiglia felice. Una tranquilla cena che si trasforma in tragedia. Un appartamento al centro della scena, con il pubblico disposto su due lati. Cinque personaggi accerchiati che si fronteggiano come pugili su un vero e proprio ring. Un figlio che affonda il primo colpo, con un annuncio inaspettato, impensabile. Padre, madre e sorelle che accusano il colpo. E barcollano, indietreggiano, cercano di riprendersi e reagiscono, lo attaccano, lo scuotono, ma senza riuscire a colpirlo. Una notte drammatica dove si confrontano/scontrano padre e figlio, madre e figlio, sorelle e fratello in un viaggio ora violento ora tenero nelle mille sfumature della psiche e dell’animo umano.
Francesco Frangipane, regista e direttore artistico del Teatro Argot di Roma, sceglie di portare in scena grandi temi esistenziali: la vita e la morte, il destino e il libero arbitrio. E il bellissimo testo di Filippo Gili riesce a tradurre tutto questo in una storia che ci tocca da molto vicino, dandogli materia viva per uno spettacolo teso e coinvolgente, che tiene il pubblico dentro la scena, lo induce a condividere le emozioni dei personaggi, tanto da farsi carico delle domande e dei dilemmi che li travolgono.

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