ELFO PUCCINI: viva l'italia

Viva l'Italia ha debuttato all'Elfo Puccini il 18 marzo 2013, a trentacinque anni esatti dalla morte di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, uccisi al quartiere Casoretto. È stato in scena un mese, commuovendo e coinvolgendo spettatori di ogni generazione: dai parenti e i famigliari dei due giovani, a chi conserva vivo il ricordo di quei giorni del 1978, fino agli studenti che oggi, come allora Fausto e Iaio, frequentano le scuole, i concerti, i parchi e i teatri e vogliono essere liberi di immaginare il proprio futuro.
Il Teatro dell'Elfo ha fortemente voluto questo testo di Roberto Scarpetti (vincitore della Menzione speciale Franco Quadri al Premio Riccione per il Teatro nel 2011) e ha scelto di affidare la regia a César Brie, per la sua sensibilità poetica e perché proprio con lui aveva condiviso, in quegli anni a Milano, avventure artistiche e impegno politico.
In Viva l’Italia la Storia, quella destinata a diventare pubblica, è narrata in prima persona e in "presa diretta" dai personaggi che l’hanno vissuta: cinque vicende intime e personali che intrecciandosi ricostruiscono il quadro d’insieme. I protagonisti sono Fausto (interpretato qui da Federico Manfredi), Angela, la madre di Iaio (Alice Redini), Giorgio, uno dei tre assassini (Umberto Terruso), il commissario della Digos titolare dell’inchiesta, Salvo Meli (Andrea Bettaglio) e un giornalista dell’Unità, Mauro Brutto (Massimiliano Donato) che, ossessionato dalla vicenda, comincia a condurre indagini indipendentemente dalla polizia. Tutti e cinque sono ispirati a persone realmente esistite e le loro storie, su cui è stato creato un carattere di finzione, sono il risultato della rielaborazione di fatti realmente accaduti.

Azione, testo, immagini, materiale scenico povero, luce, musica, ritmo, tutto in perfetta osmosi. E i cinque attori coinvolti a rispondere con bravura ai dettami registici e a contribuire a fare di questo Viva l'Italia uno degli spettacoli fra i più vividi di questo scorcio di stagione.
Domenico Rigotti, Avvenire

Non pretendendo di essere cronaca, lo spettacolo riesce perfettamente a diventare tragedia civile, mettendo in scena passioni personali e politiche, sul filo della vita e della morte. César Brie riesce a dare un vigoroso corpo teatrale al bel testo di Scarpetti, ripetendo il miracolo già realizzato con la sua straordinaria messa in scena dei Fratelli Karamazov di Dostoevskij.
Gianni Barbacetto, Il fatto quotidiano

testa
Teatro delle Passioni Modena (MO) 13 - 17 novembre 2013
Teatro Serassi Villa d'Almè (BG) 22 novembre 2013
Auditorium comunale San Vito al Tagliamento (PN) 24 novembre 2013
Teatro Binario 7 Monza (MB) 30 novembre - 1 dicembre 2013
Teatro pubblico Casalecchio (BO) 13 - 14 dicembre 2013
Elfo Puccini Milano (MI) 25 aprile - 4 maggio 2014
Teatro Comunale Pergine (TN) 8 maggio 2014
Auditorium Comunale Nova Milanese (MI) 10 maggio 2014
Elfo Puccini Milano (MI) 20 - 25 maggio 2014
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