ELFO PUCCINI: Per favore niente eroi

Raymond Carver (1938-1988) è stato un maestro della narrativa breve ed è considerato il capostipite del minimalismo letterario americano. Con la sua scrittura lineare, asciutta e incisiva, Carver indirizza il lettore attraverso la grigia quotidianità per svelargli quel poco di poesia che resta nelle piccole vite descritte.
Una vita familiare, tanti lavori diversi alle spalle, l'alcolismo, gli arresti e i ricoveri. L'intera arte di Carver si nutre di queste esperienze: i suoi racconti hanno per protagonisti individui umili, spesso disperati, che si dibattono e si trascinano tra le difficoltà della vita dell'America di provincia.
I ritratti graffianti dei personaggi di Carver producono fatti di vita che esplodono, come in un grande boato che non fa rumore. Storie minimali, come la sua scrittura, che si sviluppano sulla scena come in un film di Robert Altman. Il grande regista si ispirò proprio ai racconti e a una poesia di Carver per il suo capolavoro America oggi (1993).

Lo spettacolo ha due piani di lettura. Da un lato c'è l'autore. Immaginiamo che Carver si presenti al pubblico in una sorta di conferenza-confessione. Racconta di sé, della sua vita, del percorso creativo che sta dietro alla sua scrittura. Mentre Carver racconta, accanto a lui appaiono e accadono delle storie, in un continuo alternarsi tra vita dell'autore e personaggi che prendono vita.
Mi interessava raccontare la forza di Carver, le sue storie in apparenza molto piccole, ma ricche di una grandissima vitalità. Non quelle di eroi da prima pagina, ma di personaggi normalissimi che splendono nella loro quotidianità.
Dall'intervista di Claudio Lo Russo a Corrado Accordino, La Regione Ticino

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• Orari: mar-sab 19:30 / dom 15:30
• Durata: 80' senza intervallo
• Prezzi: Intero euro 30.50 - Martedì biglietto unico euro 20 - ridotto <25 anni - >65 anni euro 16 - gruppi scuola euro 12
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