ELFO PUCCINI: Parkin'son

Causa gravi problemi di salute la compagnia è stata costretta ad annullare le repliche dello spettacolo.

Giulio e Stefano D'Anna tornano nella stagione Elfo Puccini dopo la calda accoglienza ricevuta al Festival MilanOltre nell'ottobre 2012. Lo spettacolo dopo aver vinto il Premio Equilibrio Roma 2011, ha ricevuto altri due importanti riconoscimenti nel 2012: il premio Danza&Danza perché, come recita la motivazione, «affronta con consapevolezza e garbo il tema della malattia individuando uno spazio dentro il quale il corpo si universalizza rivelando i suoi contrasti e le sue fragilità». Parkin'Son inoltre ha ricevuto il Premio Dioraphte alla chiusura del Nederlandse Dansdagen (giornate della danza olandese), perché il suo lavoro «sottolinea l'importanza dell'arte nella società e rimarca il valore della danza come parte essenziale dell'esistenza umana».

L'urgenza e l'idea di questo spettacolo nascono da mie necessità personali e umane. Mentre io facevo base in Olanda a mio padre è stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Come figlio volevo fare qualcosa e c'erano solo due possibilità: tornare a casa, oppure trasportare lui nel mio mondo. Ho scelto la seconda strada, per dare nuovi impulsi alla sua vita, che fino a quel momento era trascorsa lontana dalla danza. Il Parkinson si combatte con aiuti farmacologici, ma anche coltivando grandi interessi, quindi è stata una scelta esistenziale e, se vogliamo, egoistica. Corpi danzanti non convenzionali sono la mia scelta: corpi che esistono e che sanno raccontare in maniera più diretta cose capaci di colpire lo spettatore. Mi sono anche interrogato sul rapporto tra genitori e figli, oltre gli stereotipi di convenzionalità e ribellione. Così storie individuali sono diventate universali, nella convinzione che se riesco a toccare le corde personali riesco anche a dialogare con il pubblico. Poi ho chiesto a mio padre quali fossero le sue motivazioni e mi ha risposto, con chiarezza, che questa potrebbe essere una delle ultime possibilità attraverso cui farmi sentire il suo sostegno.

Giulio D'Anna (da Il resto del Carlino a cura di Pierfrancesco Giannangeli).

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• Orari: mar-sab 19:30 / dom 17:00
• Durata: 60' senza intervallo
• Prezzi: Intero euro 30.50 - Martedì biglietto unico euro 20 - ridotto <25 anni - >65 anni euro 16 - gruppi scuola euro 12
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