ELFO PUCCINI: SEMBRA MA NON SOFFRO

Un dialogo sussurrato, grottesco, surreale e allo stesso tempo realissimo; un'indagine equilibrata e razionale attorno ai dogmi della religione; un teatro dell'oscillazione e della sproporzione tra temi universali e piccole occorrenze della vita quotidiana. In una sorta di pubblica confessione i due attori su degli inginocchiatoi bianchi si raccontano intimamente, svelando a ruota libera pensieri ed emozioni e dimostrando come, per scardinare i luoghi comuni del comune pensare bisogna destrutturare il linguaggio e i suoi nessi logici. Un'ironia tagliente e spiazzante, che diverte e fa riflettere, una lunga preghiera laica, atea, agnostica, miscredente.

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