ELFO PUCCINI: La leggenda del grande inquisitore

AVVISO AGLI SPETTATORI
La compagnia Umberto Orsini ha deciso di sostituire, per problemi tecnici, lo spettacolo La leggenda del grande inquisitore, in programma dal 5 al 18 maggio in sala Fassbinder, con La ballata del carcere di Reading, che debutterà martedì 6 maggio nella stessa sala.
Chi avesse già acquistato un biglietto per la Leggenda del grande inquisitore (compresi gli abbonati) è pregato di rivolgersi al nostro botteghino entro e non oltre il 1˚ marzo per il rimborso o la sostituzione.

«Vivo da quarant'anni col Grande Inquisitore di Dostoevskij - racconta Orsini - da quando cominciai ad occuparmene in occasione dello sceneggiato che alla fine degli anni sessanta fu realizzato da Sandro Bolchi per la Rai-TV e che fu seguito da più di venti milioni di persone per otto settimane di seguito. Qualcosa di inimmaginabile oggi. (…) Interpretavo il fratello Ivan e per anni mi sono sentito dire da generazioni di spettatori che venivano ad incontrarmi nei camerini dei teatri: "Ma quell'Ivan Karamazov! Ma cose così perché non ne fanno più?", sentendo nella loro voce un rimpianto e soprattutto una memoria sorprendenti».

Umberto Orsini oggi, partendo da questa memoria, fa rivivere quel passaggio di Dostoevskij, calandosi nei panni di un immaginario Ivan Karamazov maturo. Si misura, attraverso uno specchio, con il se stesso giovane, quell’ideatore della leggenda che tra nostalgia e sofferenza srotola il suo personale nastro di Krapp. In scena, accanto al doppio personaggio, Leonardo Capuano, un Mefisto di eco faustiana con il quale l’Inquisitore si industria a classificare temi ossessivi quali fede, mistero, autorità, peccato e libertà. Un testo che è soprattutto un manifesto sulla autoprodotta mancanza di libertà degli uomini: l’Inquisitore si rivolge al Cristo affermando che gli uomini non sanno che farsene della libertà, demandano l’arbitrio ad altri e si deresponsabilizzano. Solo in questo modo paradossalmente di sentono liberi.
Un climax reso grazie anche alla regia di Pietro Babina, che sceglie di chiudere lo spettacolo con una verifica, usando il contenitore iper democratico della TED conference - le conferenze tenute da personaggi famosi nel mondo dove vengono espresse idee degne di essere diffuse in un tempo massimo di 18 minuti e che trovano il naturale sbocco sul Web – che rafforza l’immagine di un mondo fatto di sottomessi e omologati.

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• Orari: lun-sab 21:00 / dom 16:00
• Durata: 90'
• Prezzi: Intero euro 30.50 - Martedì biglietto unico euro 20 - ridotto <25 anni - >65 anni euro 16 - gruppi scuola euro 12
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