ELFO PUCCINI: Il vecchio principe

In un ospedale geriatrico Vecchio, un paziente anziano, dice di venire da una stella dove ha lasciato un fiore. Antoine l'infermiere lo ascolta, a volte si spazientisce perché Vecchio si alza di notte, parla con persone che non ci sono ed è preoccupato per un fiore che ha abbandonato. Il giorno delle visite arrivano il primario, un nipote ubriacone, una nipote donna d'affari sempre attaccata al cellulare e un altro visitatore che accende e spegne le luci di continuo. Vecchio si sente solo nell'ospedale, cerca gli uomini nei corridoi deserti, confonde i lampioni con le stelle e sogna il suo fiore col quale contemplava i tramonti. Antoine comincia a capire che Vecchio è fedele ai propri ricordi e che il mondo gli sembra assurdo senza amicizia, amore e tempo per guardarsi intorno. Quando Antoine capisce che Vecchio gli sta insegnando a vivere in un'altra forma, Vecchio si accorge che è ora di tornare al suo pianeta.

Ho 60 anni, l'età in cui si comincia a pensare di essere vecchi e a desiderare tanto che qualcuno si occupi di noi.
Ho così immaginato insieme al gruppo un Vecchio Principe al quale l'Alzheimer apparentemente fa perdere la memoria (o forse recuperarla).
Ho lavorato con gli attori creando immagini e metafore sul tema dell'abbandono, dell'essere inermi, dell'amicizia e del prendersi cura.
César Brie

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• Orari: mar-sab 21:00 / dom 16:00
• Durata: 50' senza intervallo
• Prezzi: Intero euro 30.50 - Martedì biglietto unico euro 20 - ridotto <25 anni - >65 anni euro 16 - gruppi scuola euro 12
• Repliche per le scuole
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