ELFO PUCCINI: Bahamuth

Una 'personale' dedicata a Flavia Mastrella e Antonio Rezza con le loro ultime quattro opere. Un percorso nel tempo che chiarisce ancora meglio il legame inconfutabile tra l'arte contemporanea e la performance.
Dopo Fotofinish si prosegue cronologicamente nella loro teatrografia con lo spettacolo Bahamuth (2006).

Un uomo steso fa le veci del tiranno. E cede il passo all'atleta di Dio che volteggia sulle sbarre con le braccia della disperazione. E poi un nano, più basso delle sue ambizioni, che usa lo scuro per fare, e la luce per dire. Frattanto qualcuno cade dall'alto e si infila i piedi nella gola. E quindi la realtà figurata delle vittime del povero consumo, connotate da assenza di astrazione, con il padrone unto dall'autorità del denaro.
Ma si affaccia Bahamuth, l'essere supremo, che dopo breve apparizione si sottrae al tempo e al giudizio. Mentre la merce si mescola a corpi fatti a pezzi. Pezzi di uomo ancora da nascere ma già immolati alla meschinità costituita.
E viaggiatori dell'anima con il corpo stanco, alloggiati come bestie a copulare nel grande albergo della carne mozza. Intanto le sfilate della vanità su corpi zoppi e deceduti. E un amico che parla senza voce e sente senza orecchie.
Ma il senso della vita si incontra solo all'infinito dove l'uomo fa la fine del capretto da sgozzare. Brufoli e depressioni tristemente accomunati con le bibite a ghiacciare le parole nella gola. Ma la corsa al vestire il corpo nudo e verme non dà tregua all'uomo pellegrino, mentre le braccia del padrone, camuffate da proletariato, saltano al ritmo di una danza di classe.
E l'orologio segna sempre l'ora in cui un passerotto castrato, si affaccia e grida la sua costernazione sotto forma di cucù, per poi rientrare diligente nella trappola del tempo. Editti a favore di chi non ha. Urla squassanti di chi non è. Urla come indiani, urla che non vengono capite perché non le si vuol capire.
Ma come Bahamuth sostiene il mondo, così le immagini si sovrappongono. E il gran finale, con i personaggi a fare la figura degli sguatteri mentre l'autore che li muove è il gerarca dalla lingua biforcuta. L'autore è il male dell'opera.

↑ torna su ↑
• Orari: mar-sab 21:00 / dom 17:00
• Durata: 80' senza intervallo
• Prezzi: Intero euro 30.50 - Martedì biglietto unico euro 20 - ridotto <25 anni - >65 anni euro 16 - gruppi scuola euro 12
Promozione per gruppi di almeno 10 persone: ridotto a 11.50 (prenotazioni obbligatorie via mail a promozione [at] elfo.org - I biglietti per i gruppi vanno obbligatoriamente ritirati il giorno prima o acquistati telefonicamente con carta di credito)
• 9 marzo 2014 ore 21:15, Spazio Oberdan: Troppolitani 56

In questa serie:
Fotofinish
Bahamuth
7 14 21 28
Fratto_X
.