ELFO PUCCINI:

Un testo inedito, un nuovo autore e un teatrante di lungo corso come César Brie (regista e attore argentino di casa a Milano) ci raccontano un fatto di cronaca del passato, uno degli episodi più oscuri ed emblematici della storia del nostro paese. Perché il teatro sia sempre un'esperienza necessaria e al centro della scena ci sia sempre l'essere umano.
«Rispetto agli spettacoli definiti di teatro civile - spiega l'autore - in Viva l'Italia non c'è un narratore onnisciente che conduce gli spettatori nei segreti e nei retroscena di un fatto storico: in questo caso la Storia è narrata in prima persona dai personaggi che l'hanno vissuta. Una drammaturgia storica, pensata in forma di monologo, anzi di cinque monologhi intrecciati tra loro a ricostruire un quadro d'insieme.
L'ambizione è quella di far rivivere al pubblico il passato come fosse presente, con tutte le emozioni, i sentimenti, la disperazione di persone reali, persone che sono state coinvolte in qualcosa più grande di loro, mentre la vita di tutti i giorni andava avanti, come se non fosse successo niente.
La storia raccontata da Viva l'Italia è quella delle morti di Fausto e Iaio, due diciottenni milanesi frequentatori del centro sociale Leoncavallo, uccisi a colpi di pistola la sera del 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro da parte delle BR.

testa
Teatro Elfo Puccini Milano (MI) 18 marzo - 14 aprile 2013
.