ELFO PUCCINI: Poli riconcilia con la poesia del Pascoli

Se a scuola vi han fatto detestare Pascoli, correte a vedere Paolo Poli. Vi riconcilierà con il fascino musicale della sua poesia (stupendi i versi degli uccelli), ve lo renderà leggiadro all'udito e luminoso alla vista. Con l'alambicco della sua sublime cultura ha distillato cose note ( Valentino, Novembre) ma soprattutto pezzi rari ( Italy, per esempio). La forma poi è quella che conosciamo, quel caffè concerto pieno di graziae di ironia che qui prevede persino, benché in irresistibile versione vezzosa, alcune strofe di Addio Lugano bella in memoria della fede anarchica di Pascoli. Forse il passo non sarà elastico come una volta, ma che portamento, che stile, che maestria. In fraco in crinolina, viva Paolo Poli, unico vero arbiter elegantiarum di un teatro senza tempo.

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