Col Sole in fronte racconta una generazione guascona e violenta, affascinata dalla sfrontatezza e dall’impunibilità. «Io mi chiedo se proprio quei figli, che noi siamo tentati di definire come mostri, non siano invece i figli più logici, più sinceri, più coerenti al sistema di cui noi stessi siamo protagonisti»: così interveniva David Maria Turoldo riguardo al delitto Pietro Maso. E sulla scia di queste riflessioni Balletto Civile crea uno spettacolo sulle violenze di un Nordest sfrontato e spavaldo, cresciuto con il mito del rampollo piacione. Uno che alla fine affronta la vita con grande sfrontatezza e senso d’impunità e proprio per questo arriverà a compiere un atto efferato che grazie ad un'azione danzata lascia però aperta la possibilità di interpretare chi sia veramente il destinatario della sua violenza.