ELFO PUCCINI: ti voglio bene più di dio

Ho scritto "Ti voglio bene più di Dio" prima della tragedia di Avetrana e prima delle altre tragedie familiari che ci saranno da questa nota alla sua messa in scena. In Italia vi è mediamente una Avetrana ogni due giorni. La famiglia è un'emergenza nazionale. "Ti voglio bene più di Dio", nel raccontare di abusi sessuali su minori commessi nell'ambito familiare, racconta questa emergenza.

Nel dramma "l'abnorme" abuso si trapassa da generazione a generazione, come cromosomi difettosi, provocando l'estinzione di una stirpe. In questo non si discosta dall'Edipo. E, come nell'Edipo, i protagonisti non vedono l'incesto, finchè non viene loro rivelato. L'incesto non si vede.

La differenza sostanziale è che in "Ti voglio bene più di Dio", a recitare il ruolo di Edipo è lo spettatore. É lo spettatore a non vedere l'incesto, e quando glielo si rivela, è costretto, come il figlio di Laio, a prendere coscienza di essere vissuto senza riconoscere ciò che vedeva. Altra differenza è che nel dramma il posto del destino e della maledizione è affidato alla "dummheit", che in italiano si traduce con "stupidità", ma una stupidità che non è cattiveria e neppure mancanza di ingegno, piuttosto mancanza di responsabilità, parola che va presa alla lettera dal latino, quale capacità di rispondere.

Affido il ruolo di Edipo al pubblico per portarlo, attraverso questa esperienza teatrale, a far propria la speranza di Bonhoeffer, ossia che ci sia un redenzione al di qua della morte.

Mimmo Sorrentino

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• Orari: mar-sab 20:30/ dom 15:30
• Durata: 100'
• Prezzi: Intero euro 30 - Martedì biglietto unico euro 19 - giovani < 25 anni euro 15 - anziani > 65 anni euro 15 - gruppi scuola euro 11
• 29 gennaio 2011, foyer: Incontro con Mimmo Sorrentino
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