ELFO PUCCINI: Romeo e Giulietta

«Che Ferdinando Bruni avesse un feeling particolare con Shakespeare lo si capiva dopo aver visto la sua messinscena de La tempesta. Adesso con questo Romeo e Giulietta la convinzione si rafforza» (Patrizia Pertuso, Metro).
Autore anche della traduzione e dei costumi, Bruni sottolinea nella sua lettura registica tutti i contrasti e le contraddizioni di questo capolavoro: «Un doppio sguardo sembra convivere in Romeo e Giulietta. Da una parte un inno alla giovinezza, alla passione, alla velocità, al pericolo, dall’altra un presagio di rovina, un memento mori. Nel cuore della battaglia, in una Verona stremata c’è un luogo di silenzio, di allodole, di usignoli, di raggi di luna, dove i due amanti, dimentichi di tutto se non di loro stessi, vivono “la passione più cristallina, più sana e più positiva regalataci dalla letteratura occidentale” (Bloom), proprio perché tutta costruita sull’attesa del piacere, su piaceri non vissuti».
Lo spettacolo si avvale di un cast di giovani interpreti che si muovono nel duttile spazio ideato da Andrea Taddei. «una invadente parete di vecchio palazzo riempita di segni scuri, di graffiti che rimandano ai nostri convulsi anni leghisti berlusconiani fino a diventarne quasi un’opera di action painting» (Domenico Rigotti, Avvenire). Federica Castellini è una Giulietta, «innamorata del suo amore, sicura e fragile» e Nicola Russo, un Romeo «irrequieto, affettuoso e aspro, inesperto e assoluto» (Magda Poli, Corriere della Sera). Accanto a loro, il Mercuzio tutto lazi e trovate di Edoardo Ribatto e, nei ruoli cruciali della Balia e di Frate Lorenzo, due nomi storici dell’Elfo: Ida Marinelli e Luca Toracca.

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Orario repliche: da martedì a sabato ore 20.30 - domenica ore 16.00
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