ELFO PUCCINI: libri da ardere

Quando la guerra invade l’ordinario, cosa resta? Dove finiscono gli ideali, le parole e la morale? L’unico dramma teatrale scritto da Amélie Nothomb, diretto da Cristina Crippa, è un’appassionante parabola su un bene irrinunciabile: la capacità di ricordare, raccontare e immaginare insieme ad altri esseri umani. Interpreta la pièce un cast affiatatissimo: un “corposo e solido (e infaticabile)” Elio De Capitani è il professore universitario “col giusto spirito da intellettuale narcisista”, che divide casa sua con il giovane assistente, Daniel e Marina, amante di turno di Daniel. Fuori, una città presa d’assedio stretta dalla morsa del gelo. Per scaldarsi, i tre protagonisti innescano con graffiante ironia un sottile gioco intellettuale, un complicato distinguo fra buona e cattiva letteratura. Un gioco all’ultimo libro e all’ultima fiammata, “sottolineato con arguzia dalla regia di Cristina Crippa” (Sara Chiappori) prima di affrontare la morte sulla grande piazza coperta di neve.

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In tourneé dal 2 dicembre 2009 al 24 gennaio 2010
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