ELFO PUCCINI: DOPO SILVIO BERLUSCONI, PER ELIO DE CAPITANI, SI DEVE TORNARE A SCUOLA

"Il mio professore è un anticonformista, ma non aspettatevi un figo come Robin Williams in L'attimo fuggente". E poi: "The History Boys racconta di otto studenti inglesi, che alla fine del college devono affrontare gli esami per entrare a Oxford, anche se la situazione è molto british, il messaggio è senz'altro universale". Per finire: "Rappresentare la commedia in giorni in cui si parla tanto dei problemi della nostra scuola è un caso. Ma se qualcuno vuole leggerci un'alternativa alla Riforma Gelmini, si accomodi".

Detto da un attore e regista di successo, che nel Caimano di Nanni Moretti interpretava Berlusconi, appare scontato. Ma Elio De Capitani è molto di più di quel ruolo fortunato. Lo dimostra The History Boys, pièce teatrale scritta da Alan Bennett nel 2004 con grande successo di pubblico e critica (si è aggiudicato sei Tony Award, gli Oscar del teatro inglese ed è diventata un film di culto nel 2006) che ha scelto di allestire.

Affiancato da Ida Marinelli e Gabriele Calindri, dal 10 dicembre al 23 gennaio l'attore lombardo mette in scena la commedia all'Elfo Puccini di Milano, curandone la regia con Ferdinando Bruni. Per interpretare i ragazzi De Capitani ha scelto otto giovani attori under 30, lasciando per sé il ruolo di Hector, insegnante omosessuale di letteratura, che con metodi poco ortodossi spiega agli studenti che la poesia è, prima di tutto, uno strumento per avere una vita migliore. "Il mio personaggio" spiega il regista "non è un eroe. È un piccolo uomo di provincia, che proprio come è successo a Bennett, deve fare i conti con la propria omosessualità. Ma la sua forza è credere che la scuola possa dare ai ragazzi un'educazione sentimentale e non solo una formazione da spendere nel supermercato del sapere. Ed è proprio questa lezione a fare di The History Boys un testo oggi più necessario che mai".

.