ELFO PUCCINI: Angelo Di Genio fa un viaggio interiore nell'America degli anni Novanta

JOEL È gay, vive a New York e fa il giornalista. A San Francisco conosce Scott, potrebbe essere la solita storia mordi e fuggi di sesso, alcol e droga e invece è il grande amore. Quando lo capisce, riparte per raggiungerlo: cinque giorni coast to coast attraverso un'America devastata dall'Aids, tra motel, highway infinite e varia umanità. Road movie, ovvero il viaggio come metafora non troppo nuova di una dolorosa educazione sentimentale ed esistenziale. Il testo di Godfrey Hamilton ha una sua forza immaginifica (vedi la superba figura della madre con figlio ucciso dal virus maledetto che distribuisce preservativi per strada), ma è degli anni '90 e si sente. A fare la differenza è la impressionante interpretazione di Angelo Di Genio. Diretto con mano asciutta da Sandro Mabellini, il violoncello e il pianoforte di Kevin Antony Montanari, pochi oggetti di scena, dà voce e corpo a tutti i personaggi con una portentosa adesione emotiva multipla. Da vedere, per lui.

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