ELFO PUCCINI: Brecht svela le convenzioni borghesi

Commedia popolare come definita dallo stesso Bertolt Brecht, Il signor Pùntila e il suo servo Matti, Mr Pùntila nella vivace edizione dell'Elfo con la regia di Francesco Frongia e Ferdinando Bruni, si mostra in tutta la sua forza di farsa satirica, commedia che sì parla dei rapporti di potere e alienazione nel mondo del lavoro, ma lo fa lontana da ogni didascalismo, invitando ciascuno a prendere in mano il proprio destino. Uno spettacolo divertente rischiarato ovunque dalle tinte forti della satira.

Così Mr Pùntila, capitalista spocchioso e feroce quando sobrio, generoso e «umano» quando ubriaco, corre lungo l'altalena del buono e del cattivo senza ritegno, ora volendo sposare la figlia a un insulso diplomatico, ora al suo servo Matti, ora ridendo ora offendendo. Ferdinando Bruni è un Pùntila grottesco, che da ubriaco smaschera le convenzioni borghesi per poi mostrare il suo vero volto autoritario, calcolatore e carognesco. Un Pùntila divertente dalle tinte decise che si muove padrone lungo i quadri, tra sipari e canti, affiancato da un Matti, Luciano Scarpa dal bel sapore comico e ironico, che giustamente lo abbandonerà.

La compagnia è coesa e divertente, dagli attori storici dell'Elfo alle giovani leve.

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