ELFO PUCCINI: La Russo Arman è una Emily rock un po' enigmatica

È quanto di più lontano da divulgazione e didascalismo l'omaggio che Elena Russo Arman fa a Emily Dickinson con La mia vita era un fucile carico. In tripla veste di interprete, drammaturga e regista, l'attrice rifugge dal reading e monta versi e stralci di lettere a costruire una complessa partitura sonora, visivae poetica. Nell'abito bianco che fu divisa per la poetessa americana, si muove su uno spazio candido mosso da luci, scale, buchi delle lettere che inghiottono e ombre cinesi, tra i suoni elettrici live dalla chitarra di Alessandra Novaga. Quasi icona rock o solitaria Alice in un mondo isolato creato dal solo pensiero, grida al microfono la ribellione di una donna anticonformista in un oggetto scenico enigmatico, affascinante quanto difficile da decifrare. Per iniziati.

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