ELFO PUCCINI: La mia vita era un fucile carico. Un papavero sopra una nuvola

Entro in punta di piedi nel mondo di Emily Dickinson.

Nella penombra del foyer della sala Fassbinder del teatro Elfo Puccini di Milano, è allestita la mostra che permette, con pudore e un po' di soggezione, almeno per me, di avvicinarsi alla poetessa americana. Vi sono alcune foto e video che ritraggono Elena Russo Arman, regista, drammaturga, attrice e scenografa, e Alessandra Novaga, compositrice della musica, in alcune performance presso la Fondazione Mudima. Soggetto l'affascinante universo di Emily Dickinson.

Questo è il primo passo che le due artiste ci fanno fare per condurci all'interno dei sentimenti e pensieri della scrittrice. In sala, sulla scena bianca, ci aspetta Elena Russo Arman. Emily è già lì, seduta alla scrivania, tranquilla e in attesa. Aspetta. Allo spegnersi delle luci in sala, dopo che gli spettatori hanno preso il loro posto, finalmente Emily si può esprimere con tutta la forza recitativa di Elena e con la raffinata musica di Alessandra.

È un'esplosione di tensione. La musica stride e Emily si mostra con tutte le sue ansie, i suoi desideri e la sua dolcezza..

Il candore del bianco assoluto della scena e dei costumi ci porta verso la purezza di Emily Dickinson, che in realtà ha una forza dirompente. Elena Russo Arman ce la presenta in tutto il suo vigore. Ma è la dolcezza dei sentimenti, sussurrati e urlati, che mi hanno scosso e colpito.

Lo spettatore viene preso allo stomaco e subito dopo emozionato. Elena-Emily piange dentro una scatola di legno. Ci accompagna con un papavero sopra una nuvola. Immagini e suggestioni portano in un mondo onirico e reale.

La perfetta sintonia tra le parole e la musica creano uno spettacolo unico, un'esperienza nella quale bisogna lasciarsi andare per coglierne tutta la complessità e profondità.

È uno spettacolo potente. Intenso, concettuale e complesso, pieno di emozioni.

Da vedere e possibilmente rivedere. Grazie Elena Russo Arman e Alessandra Novaga!

.