ELFO PUCCINI: Io non ho mani...

lo non ho mani che mi accarezzino il viso. Questo il (bellissimo) titolo. E ci si commuove. Di fronte a questa vita bestia. A un essere umano fragile, votato al fallimento. Drammaturgia pensatissima. Dove la realtà s'intreccia con Brecht e il Woyzeck. Forse il progetto più ambizioso di Biancofango: antinarrativo, rumorista, ipnotico. Uno spigoloso vertice poetico. Su cui l'Elfo ha fatto bene a scommettere.

.