ELFO PUCCINI: Ferdinando Bruni gioca con le sue mille voci per "Il Fantasma di Canterville" di Oscar Wilde

Una specie di trono. Un fondale di enormi stelle. Un leggìo e un microfono. Poi c'è lui, alla Sala Bausch dell'Elfo Puccini fino al 22 ottobre. Ferdinando Bruni legge "Il Fantasma di Canterville" di Oscar Wilde, un delizioso racconto che prende il genere gotico e lo stravolge perché, come scrive lo stesso autore, «La vita è troppo importante per essere presa sul serio».

E allora eccolo questo povero fantasma costretto a combattere con una famiglia che "vanta" due antipaticissimi gemelli, Stelle e Strisce, una moglie che offre allo spettro l'acqua anti-isterica Pinkerton, un marito che gli suggerisce di oliare le sue catene con il lubrificante universale Pinkerton, e un altro figlio che tutte le mattine pulisce la macchia di sangue dal pavimento dello studio con lo scioglimacchia – manco a dirlo – Pinkerton.

Il racconto di per sé è una vera perla e Bruni regala a questo divertissement l'eleganza che gli spetta giocando con le parole incorniciate da un delizioso tappeto sonoro. Ancora una volta Bruni dimostra la sua bravura facendo rimbalzare la sua voce tra toni grotteschi, surreali, ironici e raffinati.

Assolutamente da vedere tanto per i "grandi" quanto per i più piccoli.

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