ELFO PUCCINI: Il cinema si fa in palcoscenico. E "Frost/Nixon" diventa teatro.

La grande qualità di un film politico come Frost/Nixon di Ron Howard del 2008, di un film storico come Schindler's List di Steven Spielberg del 1993, e di un'inquietante indagine umana come Una pura formalità di Giuseppe Tornatore del 1994, saranno il vero fenomeno della prossima stagione a teatro. Niente a che vedere con remake, perché si tratta di una proficua trasmigrazione del cinema sul palcoscenico, grazie a tre spettacoli: Frost/Nixon dal dramma di Peter Morgan firmato e interpretato da Ferdinando Bruni e Elio De Capitani del Teatro dell'Elfo, Schlinders's List nell'adattamento (dal libro di Thomas Keneally) e regia di Francesco Giuffrè per il padre Carlo, e Una pura formalità diretto da Glauco Mauri che ne è coprotagonista con Roberto Sturno. «La notorietà del film Frost/Nixon è innegabile, ma a noi dell'Elfo - dice Elio De Capitani - interessa soprattutto la scrittura scenica veloce con dialoghi strettissimi. Frost/Nixon è la sintesi delle quattro interviste che il giornalista David Frost, affiancato da una perfetta squadra di colleghi, ottenne da Nixon inchiodandolo alle responsabilità sul caso Watergate, ed è costituito da una ventina di scene rapide e intense che si fondono una nell'altra». A effetto la distribuzione dei ruoli. «Io faccio un altro dei miei figli di buona donna, come nel Caimano di Nanni Moretti, o come mi accadde nei panni di Mortimer accanto a Ferdinando Bruni nell'Edoardo II. Impersono Nixon e ho per antagonista Bruni che è nella parte di Frost». Il debutto sarà il 18 ottobre al teatro Elfo Puccini di Milano. «Ci sarà chi farà paragoni con l'Italia in tema di bugie politiche - aggiunge Ferdinando Bruni - ma qui c'è una grandezza che noi non ci sogniamo, c'è un livello alto di tragedia, e c'è il potere etico di una tv che svela il male. Nel nostro spettacolo tutto è ambientato in uno studio televisivo, ma le telecamere saranno sostituite dagli occhi del pubblico».

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