ELFO PUCCINI: EMOZIONANTE CASSANDRA DI FRONGIA E MARINELLI

L'emozione travalica la messinscena. Sia quella di Ida Marinelli, chiamata a dare voce e corpo alle belle parole della "Cassandra" di Christa Wolf - in scena all'Elfo Puccini fino al 12 febbraio. Sia quella del pubblico che resta incantato di fronte ad uno spettacolo così intenso. La regia dì Francesco Frongia è ineccepibile e l'intensità della Marinelli riesce bene ad evocare in scena i suoi fantasmi. Il racconto rimbalza dalla scena ai video - trascinando le parole in un vortice di visioni così importanti per un testo in cui tutto si basa sul concetto di "vedere": «perché in ultimo ci sarà un'immagine, non una parola» scriveva la Wolf. La Marinelli si aggira come un animale ferita sul palco rifugiandosi su un carro di legno - quello stesso che l'ha appena fatta entrare a Micene di fronte allo scherno e alla paura delle donne - che diventerà poi la sua prigione e la sua stessa bara, incastonata fra le scritte in greco e tedesco: «Con questo racconto vado alla morte». Assolutamente da vedere.

.