ELFO PUCCINI: Una divertente e visionaria Alice tra verità e disegni animati

È un'Alice psichedelica e visionaria quella che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia mettono in scena nel loro Alice underground, in una sorprendente rilettura del capolavoro di Lewis Carroll. Essenza dello spettacolo sono i bellissimi acquerelli dipinti da Bruni e trasformati da Frongia in disegni animati: una scenografia che "inghiotte" gli attori, che sbucano con teste e braccia da oblò e finestre di una scatola-schermo, con interazione e sovrapposizione perfetta - e straniante - tra corpi e visioni. Così, l'Alice acuta e piena di carattere di Elena Russo Arman può crescere e rimpicciolire a dismisura, si lancia in folli corse da ferma in boschi surreali dove gli alberi hanno occhi e scarpe, compaiono biscotti, funghi, teiere, porte chiuse e chiavi irraggiungibili, gli esterni dei palazzi si mutano in interni di cucine fumanti. Il risultato è leggero, e insieme dà le vertigini, e immerge lo spettatore in un mondo capovolto di sottile inquietudine.

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