EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
MISSION
Mantenere costantemente un doppio sguardo sul mondo teatrale, da una parte rivolto alle esigenze creative facendo in modo che esse possano trovare un luogo di lavoro dove crescere in libertà, dall'altra per fare in modo che lo spettatore trovi corrispondenza e coinvolgimento nel suo incontro con la produzione artistica.
Condividere sogni e progetti di artisti, mantenendo un'attenzione per il nuovo, costruire un sistema di vasi comunicanti aperto alle sollecitazioni che nascono dal territorio.
Progettare invece di programmare, solo facendo perno sui progetti si può condivide quello che emerge dal lavoro artistico, per trasformarlo nel rapporto con lo spettatore.
Sviluppare il ruolo di Teatro Stabile Pubblico della Regione Emilia Romagna, con una forte azione rivolta al radicamento territoriale, in rapporto con i Teatri, con gli spettatori e con gli artisti. Salvaguardando la funzione di interlocutore attivo sia sul piano nazionale, che internazionale con proposte di produzione, di formazione e più in generale di cultura teatrale.
STORIA
Teatro Stabile Pubblico Regionale
Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile Pubblico dell'Emilia-Romagna,
è attivo fin dal 1977 come settore di prosa dell'ATER. Nel 1991 si
è costituito in un organismo autonomo per volontà della Regione
e del Comune di Modena; nell'aprile 2001, dopo un percorso che ha portato
all'allargamento a nuovi soci, si è definito come Fondazione con
un nuovo Statuto. Nell'ottobre 2001 sono stati insediati i nuovi organi
di gestione nella continuità della Direzione artistica: Consiglio
Generale, Consiglio di Amministrazione, Collegio dei Revisori dei conti.
Dal maggio 1994 è diretto da Pietro Valenti.
Le sedi
Le sedi di produzione di Emilia Romagna Teatro Fondazione sono il Teatro
Storchi (a partire dal 1991) e il Teatro delle Passioni (dal 1999) a Modena
e, dal 2001, il Teatro Bonci a Cesena.
La produzione
L'Ente è prima di tutto un centro di produzione teatrale. Con all'attivo
oltre 100 spettacoli prodotti, svolge la propria attività in due direzioni
fondamentali: la collaborazione con i registi da un lato e, dall'altro,
la ricerca di tipologie spettacolari e spaziali alternative alla grande
sala, all'insegna di un incontro con un pubblico diversificato e complesso.
Un pubblico inteso come soggetto partecipe, cui fornire un servizio portando
in città le migliori proposte del panorama nazionale, ma anche come
soggetto mobile, cui suggerire stimoli che escano dalle consuetudini. Tra
i numerosi registi che in questi ultimi anni hanno collaborato con Emilia
Romagna Teatro vi sono Giancarlo Cobelli, Pippo Delbono, Cesare Lievi, Thierry
Salmon, Federico Tiezzi, Enrique Vargas, Bob Wilson, Eimuntas Nekrošius, Massimo Castri.
La gestione e la programmazione dei teatri
L'Ente programma le Stagioni dei già citati teatri di Modena e di
Cesena, e inoltre gestisce attraverso rapporti in convenzione le attività
e le Stagioni di altri dieci spazi in Regione, adattando la proposta culturale
a diverse tipologie di teatri: Teatro Dadà di Castelfranco Emilia,
Teatro della Regina di Cattolica, Teatro Asioli di Correggio, Auditorium
Enzo Ferrari di Maranello, Teatro Nuovo di Mirandola, Teatro Barattoni di
Ostellato, Teatro Walter Mac Mazzieri di Pavullo, Teatro Gonzaga di Bagnolo in Piano, Teatro Testoni di Casalecchio di Reno e Teatro della Rocca di Novellara.
I cartelloni delle ultime stagioni hanno riguardato vari generi ed epoche
senza mai abbandonare la qualità delle proposte, data dallo spessore
degli interpreti e della direzione, ma anche dalla scelta dei soggetti,
che spaziano nei patrimoni drammatici delle diverse culture.
Le rassegne di teatro-ragazzi e teatro-giovani consentono inoltre un progressivo
e arricchente rapporto con il teatro fin dall'infanzia.
Rapporti internazionali
A partire dall’ottobre 1994 fino al dicembre 2004, un momento importante di rapporto con il palcoscenico internazionale è stato quello creato nel quadro delle dieci edizioni de Le vie dei festival, appuntamento autunnale che ha ospitato, a Modena e non solo, alcune delle proposte più interessanti dei festival estivi italiani e stranieri. Tra i numerosi artisti stranieri ospiti de Le vie dei festival vanno ricordati almeno Peter Brook, Joseph Chaikin, Lev Dodin, Jan Fabre, Rodrigo Garcìa, Philip Glass, Mathilde Monnier, Alain Platel, Meg Stuart.
Ottobre 2005 ha visto la nascita di un nuovo festival e un nuovo impegno per Emilia Romagna Teatro Fondazione, VIE Scena Contemporanea Festival, che ha voluto focalizzare l’attenzione del pubblico sul panorama creativo contemporaneo, ancora una volta proponendo una pluralità di linguaggi, ospitando artisti di livello internazionale capaci di esplorare le zone di contatto tra le arti sceniche. Per ottobre 2008 è prevista la quarta edizione.
Dal luglio 2004 l’Ente fa parte di Iris – Associazione Sud-europea per la creazione contemporanea, che riunisce 60 strutture italiane, francesi, spagnole e portoghesi.
All’inizio del 2006 la Fondazione è entrata a far parte anche di Theorem, Associazione tra teatri dell’Est e dell’Ovest.
Progetto Albania e Balcani. Nel 2000 la Regione Emilia-Romagna ha incaricato Emilia Romagna Teatro di collaborare alla riapertura, sia dal punto di vista strutturale che organizzativo ed artistico, del Teatro Mijeni di Scutari (Albania). Dal 2004 al 2006 il Progetto è proseguito nello sviluppo dei rapporti con le Istituzioni culturali albanesi da un lato, dall'altro si è esteso alla Serbia/Montenegro e alla Bosnia/Erzegovina mediante ospitalità di spettacoli, coproduzioni, formazione di management per operatori dei teatri.
La formazione
Una parte importante e innovativa dell'attività di Emilia Romagna
Teatro Fondazione è la formazione.
Dal 2000 Emilia Romagna Teatro è stato riconosciuto dalla Regione
Emilia-Romagna come ente di formazione accreditato. I suoi progetti di formazione
sono rivolti a formare "sul campo" giovani aspiranti attori offrendo
loro la possibilità di una promozione e di uno sbocco professionale.
I progetti, finanziati dal Fondo Sociale Europeo - Regione Emilia Romagna,
attualmente in essere sono due.
Teatro ragazzi e giovani
L’attenzione verso la formazione si esprime anche attraverso la produzione di spettacoli per i più giovani e l’intensa programmazione di Teatro ragazzi e giovani. L’attività produttiva e di ospitalità si arricchisce di proposte per i ragazzi e per gli insegnanti tese a sviluppare gli strumenti di lettura e di fruizione dei linguaggi del teatro: laboratori, seminari, stage, conferenze, si confrontano con il teatro “visto” disegnando sempre nuove prospettive e sguardi differenti. Il progetto Teatro ragazzi e giovani per la città di Modena si articola in:
- Teatro ragazzi: rassegna di teatro per le scuole che coinvolge bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni.
- Teatro giovani: la rassegna offre l’occasione alle Scuole Superiori di assistere ad una selezione degli spettacoli proposti nella stagione del Teatro Storchi e del Teatro delle Passioni ad un prezzo agevolato, in orario pomeridiano.
- La domenica non si va a scuola: rassegna domenicale di spettacoli per famiglie, si sviluppa tra Novembre e Marzo. Gli spettacoli sono rivolti ad un pubblico di giovanissimi ma sono pensati perché possano essere un momento vissuto assieme ai famigliari.
- Teatro di classe: è una rassegna nata per dare visibilità all’attività teatrale svolta nelle Scuole Medie e Medie Superiori di Modena e provincia; un progetto che vede alunni ed insegnanti protagonisti del palcoscenico.
Le attività culturali
Un'azione importante di stimolo culturale viene svolta dall'Ente in merito
all'intreccio tra le diverse discipline del sapere: in questo ambito ormai
consolidata è la rassegna VivaVoce (realizzata assieme alla Fondazione
San Carlo di Modena), che ospita letture di testi non drammatici per i quali
l'ascolto si evidenzia come prima fonte del sapere, e si rivelano luoghi
di esperienza vitale i laboratori di approfondimento narrativo, Parabole, realizzati
in collaborazione con le biblioteche.
La collaborazione con l'Arci di Modena ha dato vita, ormai 8 anni fa, a Teatro per amore, rassegna di gruppi teatrali di base.
Assieme a partners internazionali, e con il contributo della DG V° della
Commissione Europea, Emilia Romagna Teatro ha svolto e svolge ricerche sulla
cultura e sull'economia dello spettacolo dal vivo volte a delineare i sistemi
di finanziamento e di relazioni che qualificano il teatro come impresa.
In questo ambito, appare essenziale alla dimensione di impresa culturale
di Emilia Romagna Teatro promuovere, in collaborazione con l'Università
di Modena e Reggio, indagini dalle quali ricavare una conoscenza più precisa,
sulle modalità di gestione delle attività teatrali, delle
diverse tipologie di pubblico, dei suoi gusti, delle sue preferenze.
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