ELFO PUCCINI: ferdinando bruni

  • ferdinando bruni

Dal 1973, quando fonda il Teatro dell'Elfo, lavora a tutto campo nelle produzioni della compagnia come attore, spesso in ruoli di protagonista, regista, scenografo e occasionalmente anche traduttore.
Fino al 2014 è stato direttore artistico di Teatridithalia insieme a Elio De Capitani (attualmete hanno la carica di delegati artistici) e con lui ha firmato molti degli spettacoli che hanno segnato lo stile e la storia del gruppo: dalla trilogia di Fassbinder - Le amare lacrime di Petra Von Kant, La bottega del caffè, I rifiuti, la città e la morte (che Bruni in seguito ha arricchito dirigendo e interpretando Come gocce su pietre roventi) – fino ai recenti successi di Angels in America (parte I e parte II) di Tony Kushner, bestseller americano con cui ha vinto tutti i più importanti premi teatrali italiani, e Racconto d'inverno di William Shakespeare di cui è anche sensibile protagonista.
Tra i successi personali vanno ricordate le interpretazioni shakespeariane di Amleto, debuttato nel 1994 ed elogiato da un ottima critica sul Financial Times, di Shylock nel Mercante di Venezia prodotto per l'Estate Teatrale Veronese nel 2003 e della Tempesta di Shakespeare, realizzata con Francesco Frongia, nella quale, dando voce a una schiera di personaggi-marionette "si propone – secondo molti critici - come erede legittimo di Carmelo Bene". La sua maturità d'attore si è definitivamente imposta con il monologo sdisOrè di Giovanni Testori, giudicato "uno dei culmini della sua carriera", ma non va dimenticata la difficile prova comica di Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo, nel quale firma anche la regia con de Capitani.

Tra le regie più riuscite vanno citati due "classici moderni" con Ida Marinelli protagonista: Zoo di vetro di Tennessee Williams e l'importante progetto del Giardino dei ciliegi di Cechov, messo in scena nel 2006 con la compagnia dell'Elfo al completo, in un allestimento applaudito per rigore e sensibilità interpretativa e vincitore di due Premi Persefone 08 (Miglior scenografia e Miglior attore coprotagonista), riconoscimenti riservati ai protagonisti del teatro distintisi negli spettacoli trasmessi da Rai Due "Palcoscenico" e da Mediaset Premium.
Passa dalla direzione di giovani attori a quella dei più importanti nomi della scena italiana: nel luglio ‘08 dirige Romeo e Giulietta, prodotto da Teatridithalia in collaborazione con Estate Teatrale Veronese e Amat, mentre nella primavera del '09, insieme a Elio De Capitani, dirige Mariangela Melato ne L'Anima buona di Sezuan di Bertolt Brecht; e ancora nel 2010 torna a lavorare con i giovani affrontando Shopping & fucking di Mark Ravenhill.
Tra le sue ultime incursioni nel teatro musicale ricordiamo la Carmen di Georges Bizet, prodotta dal Circuito Lirico Lombardo, di cui firma regia, scene e costumi (novembre 2008 al Teatro Ponchielli di Cremona) e l'interpretazione, come voce recitante, della creazione di Fabio Vacchi Prospero, o dell'armonia, melologo dalla Tempesta di Shakespeare, un grande successo con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly (marzo 2009 al Teatro alla Scala).
Nella stagione 2010/11 firma a quattro mani con Elio De Capitani due importanti successi, premiati dal "tutto esaurito": Racconto d'inverno di Shakespeare e la commedia The history boys di Alan Bennett che si è aggiudicata 3 Premi Ubu (Miglior Spettacolo dell'anno, Miglior Attrice non protagonista a Ida Marinelli, Nuovo attore under 30 al gruppo degli 8 ragazzi) e il Premio Le Maschere del Teatro Italiano (ex Premio ETI - Gli Olimpici del Teatro) per la categoria Miglior regia.

Nella primavera del 2012 è protagonista di Rosso, bestseller del teatro americano contemporaneo, sconosciuto sui nostri palcoscenici, che racconta la storia del pittore Mark Rothko. Per Bruni e per il regista Francesco Frongia è un nuovo importante successo, che viene replicato nell'inverno dello stesso anno. Altrettanto importanti sono gli esiti di pubblico e critica che i due artisti ottengono nel dicembre 2012 con Alice undergroud, un inedito esperimento di "cartoon teatrale" nel quale Frongia ha animato in video 300 acquerelli realizzati da Bruni.
Nella stagione 2013/14 firma con Elio De Capitani la regia di Frost/Nixon, testo inedito in Italia che vede i due registi protagonisti di uno straordinario successo, impegnati anche nei ruoli del titolo, il giornalista David Frost (Nixon) e l'ex-Presidente Richard Nixon (De Capitani).

Nell'ottobre 2014 firma la traduzione e, a quattro mani con Francesco Frongia la regia, del Vizio dell'arte di Alan Bennett, impegnato anche nel ruolo protagonista del poeta W. H. Auden.

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