ELFO PUCCINI: cristina crippa

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Cristina Crippa, fondatrice del Teatro dell'Elfo, è attrice nonché ideatrice di diversi progetti drammaturgici nati in seno alla compagnia: dalla versione teatrale di Tre donne di Silvia Plath ('79) a Don Giovanni ispirato al Convitato di pietra di Puskin, fino a Le donne di Trachis, da Sofocle nella versione di Ezra Pound (per la regia di Roberto Valerio, 2003).

Ha interpretato alcuni degli spettacoli che hanno segnato la storia dell'Elfo: Roberto Zucco di Koltès, Alla Greca di Berkoff, diretti da Elio De Capitani, la trilogia di Fassbinder allestita da Bruni e De Capitani (Le Amare lacrime di Petra Von Kant, La Bottega del caffè e I Rifiuti, la città e la morte).

Con la regia di Marco Baliani è stata l'apprezzatissima protagonista dello spettacolo Lola che dilati la camicia, debuttato nella stagione '95/96 e riproposto a Milano e in tour fino alla stagione '05/06.

Diretta da De Capitani è stata applaudita protagonista della Morte e la fanciulla di Ariel Dorfman ('97) e di Tango americano di Rocco D'Onghia. Nella stagione 2000/01 è stata Tina, protagonista di Bambole di Pia Fontana, diretta da Roberto Valerio, e ha interpretato il ruolo di Milena in Giochi di famiglia di Biljana Srbljanovic, diretto da Elio De Capitani.

Nelle stagioni recenti è stata interprete dei più importanti spettacoli allestiti da Elio De Capitani: Polaroid molto esplicite di Mark Ravenhill, Il mercante di Venezia di Shakespeare, nella parte di Nerissa, e La monaca di Monza di Giovanni Testori, nella parte di Caterina, debuttato alla Biennale di Venezia nel settembre 2004. È inoltre tornata al teatro di Pia Fontana con un personale progetto sul monologo La numero 13.

Nella stagione 2005/06 ha interpretato Grete nelle Presidentesse di Werner Schwab e il ruolo di Medea nel trittico di Heiner Müller Riva Abbandonata/Materiale per Medea/Paesaggio con Argonauti, entrambi diretti da Elio De Capitani. Ha inoltre preso parte al riallestimento de La bottega del caffè di R. W. Fassbinder, commissionato da La Biennale di Venezia e riproposto anche nella stagione Teatridithalia 2006/2007.

Nell'estate 2006 è tornata alla regia con Libri da ardere di Amélie Nothomb, affidandone l'interpretazione a Elio De Capitani, Elena Russo Arman e Corrado Accordino. L'idea dello spettacolo era nata da una lettura scenica proposta alla Biblioteca Civica di Monza; nel medesimo contesto Cristina Crippa ha poi realizzato la mise en espace di 84, Charing Cross road di Helene Hanff. Libri da ardere ha debuttato al Festival Asti Teatro '06 ed è stato già riproposto con successo a Milano, a Roma e in tour.

Nella stagione 2006/2007 è impegnata come attrice nel ruolo di Duniasha ne Il Giardino dei Ciliegi - spettacolo tuttora in repertorio - e in quello di Medea nel testo di Müller. Ha preso parte allo spettacolo Angels in America, produzione pluripremiata dell'Elfo.

Nella stagione 2007/2008 dirige e recita a fianco di Elio De Capitani in La Trilogia della Signora K, spettacolo-tributo alla scrittrice ungherese Agota Kristof, con scenografie e costumi di Ferdinando Bruni, anch'esso nato da una lettura scenica realizzata per la Biblioteca Civica Di Monza.

La collaborazione con la Biblioteca di Monza ha dato l'occasione di incontrare nuovi testi e autori: dopo Libri da ardere, La Trilogia della Signora K, tributo alla scrittrice ungherese Agota Kristof, 84, Charing Cross road di Helene Hanff, Il camposanto di Ofelia Spavento di Rocco D'Onghia e, nel 2009, di nuovo Amélie Nothomb con Mercurio.

Video intervista "Lola la rossa: confronto sul teatro con Cristina Crippa"
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