ELFO PUCCINI: Antonio Marras + Maurizio Cannavacciuolo - abitatidaungrido@elfo

  • Antonio Marras + Maurizio Cannavacciuolo - abitatidaungrido@elfo

La nuova esposizione di art@elfo - iniziativa curata da Flavio Arensi e Ferdinando Bruni e nata dalla collaborazione fra Meetmuseum e Teatro dell'Elfo - mette in relazione l'opera di Antonio Marras con quella di Maurizio Cannavacciuolo in un dialogo serrato sul corpo, che diviene pretesto per una più ampia indagine rivolta alla condizione umana.
Le figure diafane ed esili di Marras, rese per tonalità polari, si confrontano con i colori squillanti di Cannavacciuolo. Marras usa vecchie pagine stampate per sovrascrivere le silhouette candite dei suoi attori spettrali dove i connotati fisici annullano qualsiasi possibilità di riconoscere un'identità certa, mentre i rimandi autobiografici, l'autoritratto e l'auto-analisi di Cannavacciuolo reclamano fortemente il diritto a una rappresentazione del proprio essere nel mondo.
Ancora una volta lo spazio che il Teatro dell'Elfo dedica all'arte contemporanea pone il tema identitario come cardine per una ricerca di senso sociale e antropologico nella quale identità significa oscillare fra coscienza e follia: una condizione in cui tutte le diversità si annullano e ognuno mette in campo il proprio bagaglio esperienziale.

Antonio Marras (Alghero, 1961) è uno stilista e artista visivo. L'attività espositiva comincia nel nel 2003 allestisce Il Racconto della Forma, la sua prima mostra, presso l'ex saponificio Masedu di Sassari si tiene la mostra, in cui la sua poetica è raccontata attraverso abiti, disegni, fotografie, video e installazioni. Successivamente inizia ad Alghero il progetto Trama Doppia: una serie di mostre con cadenza annuale che vedono il designer confrontarsi ogni volta con un artista; la prima edizione Llencols de aigua prevede la collaborazione di Maria Lai. La seconda, nel 2004, dal titolo Uno più uno meno, è con Claudia Losi. La terza, Minyonies, del 2005, nata da una riflessione sull'infanzia, coinvolge un gruppo di artisti. La quarta ed l'ultima edizione, Noi facciamo. Loro guardano, del 2006, vede la partecipazione di Carol Rama. Nel 2006 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino ospita la mostra fotografica Antonio Marras, dieci anni dopo. Nel 2009 in occasione del Salone del Mobile cura una mostra dal titolo La Bea per Il Sole 24 Ore. Partecipa nel 2011 alla Biennale di Venezia con un'installazione nel Padiglione Italia dal titolo Archivio Provvisorio. A settembre 2012 cura l'allestimento al Mart di Rovereto della mostra di Lea Vergine Un altro tempo. Nel dicembre dello stesso anno è, insieme a Lucia Pescador, protagonista della mostra Vedetti, credetti, a cura di Francesca Alfano Miglietti. Nel 2014 la mostra The Game, Antonio Marras/Andreas Schulze alla Galleria Case d'Arte di Milano, e la sua presenza alla mostra collettiva IOèTE, Milano-Londra. A settembre 2015 firma l'allestimento della mostra Sguardo di donna, alla Casa dei Tre Oci di Venezia. Dal 22 ottobre 2016 al 21 gennaio 2017, è stata allestita la mostra Antonio Marras: Nulla dies sine linea, a cura di Francesca Alfano Miglietti, Triennale di Milano.

Maurizio Cannavacciuolo (Napoli, 1954). Tra gli artisti più significativi della sua generazione, dalla fine degli anni '70 ha tenuto personali in moltissime gallerie ed istituzioni pubbliche italiane ed internazionali. Tra le principali segnaliamo: Sprovieri Progetti, Londra (2006-09); Baltic Centre for Contemporary Art, Gateshead (2005); Suzy Shammah, Milano (2004); Isabella Stewart Gardner Museum, Boston (2004-2016); Museo de Arte Contemporaneo, Santiago de Chile (2003); Museu da Repubblica-Galeria Catete, Rio de Janeiro (2002); Franco Noero, Torino (2001); Galleria Cardi, Milano (2000), Gian Enzo Sperone, Roma (1993-97), Sperone Westwater, New York (1996). Nel 2019 la Galleria Pack e la Galleria Bonelli di Milano gli hanno reso un omaggio con una mostra personale in due sedi.

art@elfo è un progetto di Flavio Arensi e Ferdinando Bruni che nasce da una collaborazione di Meetmuseum e il Teatro dell'Elfo iniziata con la ridefinizione del logo del teatro disegnato da Mimmo Paladino, insieme all'immagine guida della stagione teatrale 2016-2017 e alla realizzazione delle videoguide per la mostra Restituzioni di Galleria d'Italia. L'iniziativa intende trasformare l'ambiente del sottopalco, una sorta di scatola nera, in un luogo espositivo temporaneo sottolineando ancora una volta come l'identità dell'Elfo sia di essere un «teatro d'arte contemporanea».

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• Ingresso libero
• Orari: la mostra è visitabile nei giorni di spettacolo a partire da un'ora prima dell'inizio.
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