ELFO PUCCINI: Marco Fantini + Augusto Perez - face2face@elfo

  • Marco Fantini + Augusto Perez - face2face@elfo

Seconda stagione per art@elfo, il progetto condiviso tra Elfo Puccini e Meetmuseum che ha offerto una serie di mostre temporanee curate da Ferdinando Bruni e dal critico d'arte Flavio Arensi, allestite a margine degli spettacoli teatrali.
face2face@elfo prende spunto da Atti osceni. I tre processi di Oscar Wilde per la regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia. Proprio da uno dei più celebri romanzi di Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, è costruita la relazione fra il lavoro del pittore vicentino Marco Fantini (1965) e il grande scultore napoletano Augusto Perez (1929-2000) attraverso due volti che si interrogano sul valore dell'esistenza. Per entrambi, infatti, il significato della vita si ritrova nelle pieghe della marginalità, nell'ombra che si proietta fra gli eventi quotidiani e anima i volti dei loro protagonisti muti. Di Fantini, oltre al piccolo ritratto, è in mostra una sorta di diario disegnato di grandi dimensioni, un libro in cui l'artista ha messo in scena il grande teatro dell'oltre, segnando incubi e sogni della propria esperienza. Perez, invece, è presente con un bronzo storico del 1960 esposto nella sala personale che la Biennale di Venezia gli dedicò nel 1960.

Marco Fantini è nato a Vicenza nel 1965. Nel 1983 si iscrive alla Facoltà di Architettura di Venezia dove segue , fra gli altri, i corsi di Storia e Tecnica della fotografia tenuti da Italo Zannier. Influenzato dalle immagini di Diane Arbus, inizia un lavoro di ricerca fotografica centrato sui temi della diversità e l'alienazione i cui esiti verranno esposti nel 1992 nelle sale della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.(Giovane fotografia nel Veneto) Nel 1989 viaggia in Messico ove risiede per due anni lavorando presso lo studio di Architettura di Enrique Norten e studiando la pittura muralista messicana. Dal 2004 in parallelo alla pittura si dedica alla realizzazione di progetti video ed alla scultura. Dal 1999 ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia ed all'estero tra cui: Museo d'Arte Contemporanea di Lissone (Monza), "HB", cura di Alberto Zanchetta; National Gallery of Arts, Premio Mulliqi Prishtina, Kosowo, "Talkig About", a cura di Artan Shabani; Riccardo Costantini Arte Contemporanea, Torino, "COI NOR"; The Promenade Gallery, "Personal Issues", Vlore, Albania, a cura di Fani Zguru; MarcoMaria Deanesi Arte contemporanea, "Italian Contemporary Painting(s)- ACT 1", Rovereto, a cura di Alberto Zanchetta; Songzhuang Art Museum, Beijing (China)"The Vernacular Terrain", a cura di Steven Danzig; Queensland University of Technology Creative Industries Block Space, IDAP; "The Vernacular Terrain" Brisbane, (Australia), a cura di Stephen Danzig; 54. Biennale di Venezia - Veneto Pavilon; Museo di Castel Sant'Elmo, Napoli, "Antilogia", a cura di Marco Vallora, con testi di Massimo Recalcati, Angela Tecce, Stephen Danzig; The Promenade Gallery, Vlore , (Albania); "The Berlin Wall", a cura di Artan Shabani; Yokohama International New Media Festival - ZAIM Art Centre (Japan), Courtesy, of IDA projects; Andrea Arte, "Lapsus", Vicenza, a cura di Alberto Zanchetta; MART, Rovereto, "Auguri ad Arte"; MACI, Museo Arte Contemporanea Isernia, "L'Arte In testa", a cura di Luca Beatrice; Basilica Palladiana, Vicenza, "Borsa Valori", a cura di Stefania Portinari; Galleria Poggiali e Forconi, Firenze, "Genesi di un quadro", a cura di Alberto Fiz, Galleria Il Castello, "Marco Fantini", Trento, a cura di Ivan Quaroni, Collezione Palazzo Forti, "L'infinito dentro lo sguardo" Verona, a cura di Giorgio Cortenova; Teatro India, Roma, "India" a cura di Luca Beatrice; Galerie Beukers, Rotterdam, (Netherlands)"Acqua", a cura di Marco Vallora; Fondazione Querini Stampalia, Venezia, "Giovane Fotografia Nel Veneto", a cura di Italo Zannier; Fondazione Cassamarca, Casa dei Carraresi, Treviso, "Pitture, Il sentimento e la forma", a cura di Marco Goldin; Amedeo Porro arte contemporanea, Vicenza, "Opere recenti", testi di Emilio Tadini e Marco Vallora; Mother Jones institute of S. Francisco, (USA) "Grant For Social Photography". Vive e lavora tra Milano e HOI AN (Vietnam)

Augusto Perez (Messina il 1° gennaio 1929 - 8 novembre 2000). Nel 1936 frequenta a Napoli per qualche anno la Facoltà di Architettura, ma presto è la scultura ad assumere un interesse via via crescente fino agli anni Cinquanta durante i quali Perez vi si dedica completamente. Il suo iniziale realismo narrativo si dipana, a partire dagli anni sessanta, in una figurazione allusiva, caratterizzata da una plastica sapientemente lavorata e da un gusto per la citazione classica. Nel 1960 e nel 1966 espone alla Biennale di Venezia. Dopo il 1960 inizia la lunga serie degli Specchi, modellati e successivamente fusi in bronzo. A partire dai primi anni sessanta partecipa a molte mostre, tra le quali diverse collettive di scultura: negli Stati Uniti la mostra itinerante The new generation in Italian Art (Atlanta, San Antonio, Columbia University di New York); il Premio Firenze Il Fiorino; Scultura italiana contemporanea al Musée Rodin di Parigi; nel 1961 la mostra itinerante sulla scultura italiana del XX secolo nelle maggiori città giapponesi e quella sugli artisti italiani e inglesi alla Mc Robert & Tunnard Gallery di Londra; nel 1963 Italienische Plastik Heute all'Istituto Italiano di Cultura di Amburgo, Colonia e Monaco di Baviera; nel 1965 alla IX Quadriennale di Roma. Gli anni settanta, ottanta e novanta lo vedono protagonista in numerose altre mostre personali e collettive in Italia e all'estero (Anthropos Institute di Vienna; Fante di Spade di Milano; Museum of Fine Arts di Gifu in Giappone; Castel Sant'Elmo e Palazzo Reale di Napoli). Elemento centrale per l'artista è l'ombra, soggetto sottolineato finanche nei titoli di alcuni suoi lavori (Crepuscolo, Notte, Meridiane); il trascorrere del tempo segnato dalla luce giustifica la sua tecnica a base di potenti chiaroscuri. Augusto Perez è stato anche docente di Scultura alle Accademie di belle arti di Urbino e di Napoli. La più recente monografica è del 2014 a Ravello.

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• Ingresso libero
• Orari: la mostra è visitabile nei giorni di spettacolo a partire da un'ora prima dell'inizio.
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