ELFO PUCCINI: Come se ci fosse un domani

  • Come se ci fosse un domani

Lo spettacolo, seconda tappa della "Trilogia di Milano" mette in scena un confronto serrato tra lo smarrimento e l'isolamento contemporaneo e il coraggio e la partecipazione che fanno parte di un passato che rischia di finire nel dimenticatoio.
Da una parte troviamo il mondo degli operai durante la Resistenza, quando si viveva nella sottrazione della libertà, in condizioni di fame e sfruttamento, nel rischio di perdere la vita. Ma proprio in questa condizione estrema le persone trovarono la forza e il coraggio per passare all'azione e riconquistare la propria libertà.
Nel secondo mondo, troviamo i lavoratori di oggi: precari di tutti i tipi, spesso con esperienze incoerenti e instabili, dove è frequente il timore o il ricatto della perdita dell'impiego e l'impossibilità di trovarne uno nuovo. Il prodotto di questa involuzione è una popolazione di persone stanche, con poche speranze, alienate, impaurite, isolate.

Ad osservare il confronto tra questi due mondi ce n'è un terzo: i post-millennials o generazione Z, i primi a non aver memoria diretta del Novecento. Saranno forse loro ad inventare un nuovo modo di vivere?
Ce la faranno a credere ancora nell'umanità, come se ci fosse un domani?

Nello stato di normalità non ci si guarda intorno: tutto, intorno, si presenta come "normale", privo della eccitazione e dell'emozione degli anni di emergenza. L'uomo tende ad addormentarsi nella propria normalità, si dimentica di riflettersi, perde l'abitudine di giudicarsi, non sa più chiedersi chi è. (Pier Paolo Pasolini)

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• Orari: 17:00 e 20:45
• Ingresso a offerta libera
• Info e prenotazioni: extramondo [at] yahoo.it
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