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MATTINA

Teatro delle Moire - Love Souvenir
di e con Francesco Marilungo
assistente alla regia e voce Francesco Napoli
disegno luci Gianni Staropoli
tecnico Ivan Dimitri Pilogallo
coproduzione Teatro delle Moire/Danae Festival, Gender Bender Festival, Capotrave/Kilowatt Festival con il sostegno di Villa Nappi/Marche Teatro nell'ambito del progetto Residenze, Centrale Fies/Ambienti per la produzione di performing arts

Il Teatro delle Moire nell'ambito dell'attività di promozione e produzione di Danae Festival, presenta Love Souvenir del danzatore e coreografo Francesco Marilungo, uno dei più interessanti nomi della scena nazionale emergente. La sua ultima creazione, performance per un danzatore e sette corvi tassidermizzati, prende spunto dalla figura di Maria Maddalena, "la santa dai mille volti", ancora oggi archetipo della peccatrice penitente.

Teatro de gli Incamminati - Salomè
da Oscar Wilde e Giovanni Testori
elaborazione drammaturgica Alberto Oliva e Mino Manni
regia Alberto Oliva, assistente alla regia Serena Lietti
con Mino Manni, Valentina Violo, Giovanna Rossi, Francesco Meola
voce fuori campo Franco Branciaroli (nel ruolo del profeta Jokanaan)
costumi Marco Ferrara
disegno Luci Alessandro Tinelli
musiche originali Gabriele Cosmi
produzione Teatro de gli Incamminati

Il gioco dei potenti nel tempo della danza. Il mondo perde qualcosa ogni volta che un potente si concede l'ebbrezza dell'irrazionale. Che cosa siamo disposti a perdere per un momento di piacere? Una testa rotola per lo sfogo lussurioso di un re, che gioca d'azzardo e firma un assegno in bianco alla sua giovane figliastra, per guardarla. Il trionfo dei sensi in uno spettacolo che unisce linguaggi diversi a sostegno delle parole di Wilde, con alcuni frammenti poetici di Giovanni Testori a dare voce alle apocalittiche profezie del profeta Jokanaan.

La Bilancia Produzioni/Teatro Martinitt - Freddy Aggiustatutto
di Lorenzo Riopi e Tobia Rossi
regia Roberto Marafante
scene Rossella Inzillo, costumi Giusy Nicoletti
disegno luci Stefano Valentini
con Giuseppe Cantore, Giulia Carpaneto, Matteo Nicoletta, Alessia Punzo, Alessandra Schiavoni
produzione La Bilancia Produzioni/Teatro Martinitt

La Bilancia Produzioni ha indetto la quinta edizione del con­corso "Una commedia in cerca di autori®" indirizzato ad autori emergenti under 40, al fine di stimolare il tessuto drammaturgico nazionale alla nuova pro­duzione di Commedie italiane. Il copione vincitore è diventato lo spettacolo dal titolo: Freddy Aggiustatutto.
Freddy Aggiustatutto è uno dei programmi più popolari dell'emittente satellitare Life TV. Il protagonista è un macho palestrato che soccorre casalinghe. Il programma è diventato un vero cult e Freddy un assoluto sex symbol. Questa commedia è una fotografia spietata e cinica del mondo televisivo, della cosiddetta televisione "spazzatura", con più audience in questi anni, che anche se a qualcuno può sembrare surreale e caricaturale, rappresenta lo specchio di questa società "spettacolarizzata" e degradata, che tutti noi viviamo e subiamo. La televisione la fa ancora da padrona: condiziona le nostre scelte, i nostri gusti, le nostre diete e persino la nostra visione della realtà.

Tieffe Teatro - Lunga giornata verso la notte
di Eugene O' Neill
regia Arturo Cirillo
con Milvia Marigliano, Arturo Cirillo, Rosario Lisma e Riccardo Buffonini
scene Dario Gessati, costumi Tommaso Lagattolla
luci Mario Loprevite
produzione Tieffe Teatro

"Il testo di O' Neill mi si è rivelato come un enorme celebrazione dell'immaginazione, dove i personaggi hanno continuamente un doppio binario di menzogna e verità, ma per citare il titolo di un libro di Elsa Morante, a vincere è il sortilegio: della droga, dell'alcol, ma soprattutto del teatro".
Arturo Cirillo

Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli - Sogno di una notte di mezza estate
di William Shakespeare
riduzione e adattamento per marionette Eugenio Monti Colla
regia Eugenio Monti Colla
musiche Danilo Lorenzini
i marionettisti Eugenio Monti Colla, Franco Citterio, Mariagrazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Carlo Decio, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette
gli attori Loredana Alfieri, Marco Balbi, Roberto Carusi, Carlo Decio, Lorella De Luca, Lisa Mazzotti, Gianni Quillico, Franco Sangermano
direzione tecnica Tiziano Marcolegio
luci Franco Citterio
produzione Associazione Grupporiani - Milano, in collaborazione con il Conservatorio di Como

Amore e mistero uniti in uno spettacolo veramente singolare: la Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli di Milano mette in scena l'opera di Shakespeare Sogno di una notte di mezza estate. Teatro nel teatro, suoni sgangherati accanto a silenzi profondi, poesia e non poesia nel raffinato gioco del fare spettacolo. Una messainscena in grado di conquistare il pubblico nazionale ed internazionale.


POMERIGGIO

Teatro Filodrammatici di Milano - La scuola delle scimmie
di Bruno Fornasari
regia Bruno Fornasaricon Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Luigi Aquilino, Sara Bertelà, Silvia Lorenzo, Giancarlo Previati, Irene Urciuoli
scene e costumi Erika Carretta
disegno luci Fabrizio Visconti
direzione tecnica Silvia Laureti
produzione Teatro Filodrammatici di Milano

In una scuola di periferia, dalla percentuale di studenti stranieri in preoccupante aumento, arriva un nuovo insegnante di scienze dalle idee innovative: usare il metodo scientifico come strumento di educazione al vivere civile e alla coesistenza di pensieri diversi. La preside, educata alla fede religiosa e convinta che l'insegnamento debba basarsi su contenuti più spirituali, cercherà in tutti i modi di boicottare l'insegnamento del professore.

Ariella Vidach - AiEP - HORTI
coreografia Ariella Vidach
regia Ariella Vidach, Claudio Prati
con Sebastiano Geronimo, Giovanfrancesco Giannini, Antonella Fittipaldi, Flora Orciari, Loredana Tarnovschi
allestimento e scene Claudio Prati, Paolo Solcia
produzione Ariella Vidach - AiEP

HORTI rappresenta un invito a visitare gli universi portati in scena da 5 danzatori: una tela viva, dove corpi resilienti, umani anziché vegetali, si sottraggono alla forma creando microsistema fragile ed esperienziale, attraverso una scelta compositiva che rivela una visione politica, attenta e sensibile alla diversità, al nomadismo, alla polifonia intese come dimensione estetica e spirito vitale.

CTB Centro Teatrale Bresciano - Una bestia sulla luna
di Richard Kalinoski
regia Andrea Chiodi
con Elisabetta Pozzi
e con Alberto Mancioppi e con Luigi Bignone
scene Matteo Patrucco
luci e video Cesare Agoni
costumi Ilaria Ariemme
musiche Daniele D'Angelo
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano, Fondazione Teatro Due di Parma

Milwaukee, 1921. Aram è fuggito dal genocidio del popolo Armeno in cui è stata assassinata tutta la sua famiglia. Vuole disperatamente ricostruirsi una vita e una discendenza: decide di sposare per procura una donna armena, Seta (Elisabetta Pozzi). Ne nascerà una storia d'amore difficile, in bilico tra conflitti e silenzi, tradizione e voglia di cambiamento, dolore del passato e speranze per il futuro.
Andrea Chiodi porta in scena un testo commovente, vincitore di cinque premi Molière in Francia, con la magistrale interpretazione di una delle più grandi attrici del teatro italiano.

MilanOltre - Lorca sono tutti
regia e coreografia Diego Tortorelli
composizione e drammaturgia musicale Francesco Sacco
regia video e fotografia Luca Condorelli
styling e design Tomoko Ogawa
assistente alla coreografia Selene Manzoni
danzatori Cristian Cucco, Roberto Doveri, Vanessa Loi, Anita Lorusso, Giuseppe Morello, Corey Scott Gilbert
co-produzione Milano Oltre Festival, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, Sepama srl.
in collaborazione con Teatro Ponchielli di Cremona, Residenza @ Galvano Tecnica Bugatti

Viaggiare nella vita di Federico García Lorca con soste, pause e riflessioni sulla sua biografia. Un racconto quasi geografico attraverso immagini e ricordi ispirato non solo dai suoi scritti ma alimentato dallo sguardo generoso e a volte critico dei coetanei della "Generazione del '27".
"Il teatro pretende che i personaggi che appaiono in scena abbiano un vestito di poesia e allo stesso tempo che si vedano loro le ossa, il sangue". (Federico García Lorca)

Teatro i - Tu es libre
di Francesca Garolla
regia Renzo Martinelli, assistente alla regia Riccardo Motta
con Liliana Benini, Maria Caggianelli, Francesca Garolla, Viola Graziosi, Alberto Malanchino, Alberto Onofrietti
luci Mattia De Pace, suono Giuseppe Ielasi
direzione tecnica Paolo Casati
costumi Laura Claus
Création réalisée dans le cadre des Résidences de la Chartreuse de Villeneuve lez Avignon, Programme Odyssée – ACCR
avec le soutien du Ministère de la culture et de la communication, et de la Maison Antoine-Vitez
Iniziativa realizzata con il sostegno del progetto DE.MO. - Movin'Up seconda sessione 2015
e del PREMIO SPECIALE DE.MO./MOVIN'UP promossi dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane – Direzione Generale Spettacolo
insieme a GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani
Produzione Teatro i
con il sostegno di Fabulamundi Playwriting Europe – Beyond Borders?
Testo finalista al Premio Riccione 2017

Il testo, che parla di una giovane francese che si unisce a Daesh, in Siria, si concentra soprattutto su una riflessione: può essere una scelta libera (o di libertà) qualcosa di molto distante dalla nostra etica? Qualcosa che si contrappone al valore che noi diamo alla vita? Qualcosa come il terrorismo o l'integralismo religioso? Quanta e quale libertà siamo davvero in grado di tollerare?

MTM Manifatture Teatrali Milanesi - Architettura addio
dagli scritti (1968-2017) di Alessandro Mendini
progetto di performance/teatro di Antonio Syxty
disegno del comportamento e dei movimenti Susanna Baccari
in scena, Kandissone, tappeto in lana di Alessandro Mendini, 1990. Collezione privata
con Tiziano Eugenio Bertrand, Alberto Colombo, Valeria Girelli, Francesca Montuori, Gabriele Scarpino, Nicole Zanin
light design e proiezioni di Fulvio Melli
produzione MTM Manifatture Teatrali Milanesi

"Architettura addio" è un'indagine, un'utopia, e un percorso, che si inscrive in un disegno di progetto che Syxty ha definito ‘teatro del mondo'. Il mondo scrive le nostre relazioni, i comportamenti, lo spazio e il tempo delle nostre emozioni. Gli scritti di Alessandro Mendini – realizzati in un arco temporale molto ampio – diventano piattaforma e visione, poetica e politica dello sguardo, mutamento e trasformazione per 3 giovani donne e 3 giovani uomini. Le loro relazioni e i loro comportamenti - che via via si compongono nello spazio e nel tempo della performance – diventano una ‘rete neurale' che restituisce e riflette il mondo come in uno specchio. Essi abitano uno spazio fisico, emotivo, empatico, e concettuale. Allo stesso modo vivono un tempo destrutturato, paradossale e non-violento.
La performance si compone di moduli abitativi/narrativi che saranno 'assemblati' diversamente, generando repliche differenti per ogni giornata di programmazione.
"Architettura addio" si propone come "de-progetto" drammatico/narrativo. L'intenzione e il tentativo è quello di raggiungere l'impossibilità di trasferire da un'immagine simile a un'altra la memoria di una ‘rappresentazione convenzionale' del mondo.

Triennale Teatro dell'Arte - The End_Milano
un progetto di Strasse e Lotte van den Berg
ideazione e creazione Francesca De Isabella e Sara Leghissa
in collaborazione con Lotte van den Berg
con Sara Leghissa
consulenza drammaturgica Valentina Cicogna
costumi Lucia Gallone
cartoline Maddalena Fragnito
impianto scenico Valentina Tescari
video design Valeria Palermo
sound design Matteo Massocco, light design Stefano Bardelli
produzione Triennale Teatro dell'Arte, Strasse
in collaborazione con: Third Space

The End_Milano è una performance che investe lo spazio pubblico e che potremmo definire documentario di osservazione, senza telecamera. Gli spettatori, camminando per la città e calandosi in situazioni reali, adottano un punto di vista preciso per guardare una serie di finali estrapolati dalla vita quotidiana del luogo. Le inquadrature selezionano azioni di massa o momenti più intimi e personali.

Teatro dell'Elfo - L'importanza di chiamarsi Ernesto
di Oscar Wilde
regia, scene e costumi Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
con Ida Marinelli, Elena Russo Arman, Luca Toracca, Nicola Stravalaci, Giuseppe Lanino, Riccardo Buffonini, Cinzia Spanò, Camilla Violante Scheller
luci Nando Frigerio
suono Giuseppe Marzoli
produzione Teatro dell'Elfo

Una commedia fatta di doppi sensi, giochi di parole e paradossi che sono parte stessa dei personaggi. Ma anche un testo di critica feroce: Oscar Wilde, autore della sua epoca, non risparmia di attaccare l'ipocrisia della società vittoriana, così rispettabile e così superficiale.

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