ELFO PUCCINI: Antony Gormley per il Teatro dell'Elfo

  • Antony Gormley per il Teatro dell'Elfo

Respira è il titolo dell'opera che l'artista inglese Antony Gormley ha offerto all'Elfo Puccini come immagine per la stagione 2017/2018, suggerendo una metafora dell'idea di comunicazione teatrale. Breathe è un monotipo che mette al centro la sagoma-autobiografica del maestro inglese, che traduce così la sua idea spazio teatrale come luogo di vita, immaginando il respiro del pubblico, degli attori e di tutte le persone che rendono magico ciò che accade sul palcoscenico.
Il contributo di questo importante protagonista della New British Sculpture rinnova il dialogo con le arti visive che rende sempre più vitale e aperto il nostro Teatro d'arte contemporanea, dopo che nella scorsa stagione Mimmo Paladino ha disegnato per noi un bellissimo logo. Un dialogo che si riverbera nei linguaggi della scena, nella parola e nella voce degli attori, ma anche negli spazi abitati da istallazioni e mostre, grazie alla collaborazione con Meetmuseum.

Antony Gormley (Londra, 1950), uno fra i principali protagonisti della New British Sculpture, è ampiamente acclamato per le sue sculture, installazioni e opere d'arte pubbliche che indagano sul rapporto tra il corpo umano e lo spazio. Il suo lavoro ha sviluppato il potenziale aperto dalla scultura sin dagli anni '60 attraverso un impegno critico con il proprio corpo e con gli altri, affrontando le questioni fondamentali di dove gli esseri umani stanno in relazione alla natura e al cosmo. Gormley cerca continuamente di identificare lo spazio dell'arte come un luogo di divenire in cui si possono manifestare nuovi comportamenti, pensieri e sentimenti. Il lavoro di Gormley è stato esposto in molti contesti internazionali, fra cui Forte di Belvedere, Firenze (2015); Zentrum Paul Klee, Berna (2014); Centro Culturale Banco do Brasil, San Paolo, Rio de Janeiro e Brasilia (2012); Deichtorhallen, Amburgo (2012); Museo dell'Ermitage di Stato, San Pietroburgo (2011); Kunsthaus Bregenz, Austria (2010); Hayward Gallery, Londra (2007); Malmö Konsthall, Svezia (1993) e Louisiana Museum of Modern Art, Humlebæk, Danimarca (1989). Fra le manifestazioni internazionali si segnalano la Biennale di Venezia (1982 e 1986) e Documenta 8, Kassel, Germania (1987).

Le opere pubbliche permanenti sono fra le altre Angel of the North (Gateshead, England), Another Place (Crosby Beach, England), Inside Australia (Lake Ballard, Western Australia), Exposure (Lelystad, The Netherlands), Chord (MIT - Massachusetts Institute of Technology , Cambridge, MA, USA).

Ha vinto il prestigioso Turner Prize nel 1994, il premio South Bank per l'arte visiva nel 1999, il premio Bernhard Heiliger per la scultura nel 2007, il premio Obayashi nel 2012 e il Premio Imperiale nel 2013. Nel 1997 è stato nominato Officer of the British Empire (OBE). È un membro onorario della Royal Institute of British Architects, e dottore onorario dell'Università di Cambridge. Gormley è membro della Royal Accademy dal 2003.

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