ELFO PUCCINI: domino II

  • domino II

Guardando l'atteggiamento delle persone di disinteresse, di disgusto verso gli altri nell'Italia di oggi, così avara con i giovani e con l'arte, abbiamo deciso di dar voce a DOMINO. I personaggi che vedrete vivono DOMINANDO sugli altri. Il lavoro racconta quello che succede nelle relazioni tra le persone e cerca di capire come stare nella partita del nostro presente e rimanere in piedi. 5 attori che abiteranno il palco per tutta la durata della messa in scena. 4 spettacoli. 24 personaggi. 24 vite.

FABRIZIO
scritto e diretto da Manuel Capraro
Questo spettacolo è l'ultimo ballo, l'ultimo delirio, l'ultimo urlo di un giovane uomo che ha perso tutto, che è rimasto solo ed è stato rinnegato da un mondo che lo schiaccia, lo DOMINA e lo vomita, perché soddisfatto della propria ignoranza e del proprio egoismo. Lo stesso mondo in cui l'unica cosa che conta è il denaro, in cui i sentimenti, le emozioni, la musica, il movimento non sono concessi. FABRIZIO è la necessità di aggrapparsi a qualcosa di profondo ed eterno in questo marasma di delusioni e sconfitte che oggi ci circonda. La scena è coperta di bidoni della spazzatura colorati. La sua immaginazione e le sue allucinazioni ci traghettano all'interno dei ricordi e ci fanno entrare nel Burlesque Club del suo grande amore, la star: Mirandolina. FABRIZIO è il grido di una generazione che non si arrende e che lotterà fino all'autodistruzione. Atto unico che si ispira e reinterpreta alcuni personaggi e tematiche de “La Locandiera” di C.Goldoni.

IL RINOCERONTE
di Eugène Ionesco
traduzione di Giorgio Buridan
Regia Irene Di Lelio
Un'epidemia prende corpo. Lentamente si disegna dentro gli organi delle persone, modifica il loro Essere, la loro forma "mostruosa" di uomini. Esplodono le rivendicazioni di ansie e angosce che reprimono, che li schiacciano. Il rinoceronte, a discapito dell'uomo, è la novità, la bellezza, la soluzione ai problemi. Un Universo al contrario, dove vince l'istinto, la rivalsa, la superficialità di giudizio. Le relazioni diventano primordiali, senza coinvolgimento mentale, emotivo. L'inquietudine, la malinconia e la paura del senso del nostro esistere, è messa all'angolo, è annullata. La forza, l'arroganza, la voglia di schiacciare e DOMINARE gli altri, primeggia. Bérenger è circondato dalle sue paure che lo ingoiano e lo risucchiano. Una realtà inventata, assurda è la metafora della mancanza di giudizio che pervade il nostro secolo. Come in un sogno, in un incubo, Bérenger sceglie le maschere che i personaggi indosseranno per umiliarlo e poi schiacciarlo. Una grande allucinazione che lo condiziona, lo ingloba dentro le sue paure esistenziali che prendono corpo e pulsano davanti ai suoi occhi.

↑ torna su ↑
• Prezzi: posto unico € 21.50
• Info: Progetto Domino on Facebook
.