ELFO PUCCINI: Carrefour – Un crocevia di esperienze

  • Carrefour – Un crocevia di esperienze

Due giorni di spettacolo dedicati alla figura del drammaturgo togolese Kossi Efoui: il 2 ottobre messa in scena di cinque corti teatrali; il 3 ottobre prima nazionale dello spettacolo Che la terra via sia leggera di Kossi Efoui. Prima dello spettacolo, incontro con l’autore e il regista.
Entrambi i giorni sarà allestita nel foyer del teatro una piccola mostra/presentazione sulla storia del progetto.

• 2 OTTOBRE - RASSEGNA DI CORTI TEATRALI
CARCERI D’ARIA di Uber Carravetta
GLI ORCHI di Letizia Catarraso
DONNA di Cecilia Montomoli
SCUOLA DI CADUTA PER FOGLIE di Chiara Rodeghiero
FUORI TUTTO TACE di Alberto Cavalleri
Regia Mamadou Dioume
Con Mateo Çili, Maura Di Biasio, Vittorio Di Mauro, Marco Giacomini, Massimo Giudici, Flavia Gramaccioni, Noemi Grasso, Cèline Lombardi, Cecilia Montomoli, Federica Sansevero, Valentina Scattolin e Andrea Viganò.
Musiche originali dal vivo Giulio Berutto, Ruggero Caverni, Kacem El Attioui e Noemi Grasso.
Disegno luci Cristian Laface
Produzione Atelier Teatro

Scrittori, attori e musicisti emergenti, diretti da professionisti del panorama teatrale nazionale e internazionale - Kossi Efoui, Mamadou Dioume e Giulio Berutto - si sono confrontati con un processo creativo in cui tutte le componenti della realizzazione teatrale si influenzano e arricchiscono vicendevolmente sin dalle prime fasi di lavoro. Questo Crocevia di esperienze ha dato vita a uno spettacolo molteplice in cui atmosfere, stili, immagini e sogni del reale si avvicendano e si intersecano come in un caleidoscopio puntato sul presente.
Cinque storie stilisticamente e narrativamente diverse che rivelano un’urgenza comune: raccontare l’anelito alla libertà e la sensazione di prigionia dell’esperienza quotidiana. Le condizioni sociali, il lavoro, la mancanza di orizzonte, la paura della morte e della solitudine, il corpo fisico, i sogni e l’inevitabile correre del tempo sono i temi portanti di queste storie, che ci accompagnano in un viaggio, dai toni ora leggeri ora più gravi, nel mondo interno dell’uomo contemporaneo.

• 3 OTTOBRE - CHE LA TERRA VI SIA LEGGERA
di Kossi Efoui
Traduzione a cura di Ruggero Caverni
Adattamento e regia Mamadou Dioume
Con Marco Giacomini, Massimo Giudici, Giulia Salis, Andrea Viganò
Musiche originali dal vivo Giulio Berutto e Ruggero Caverni
Disegno luci Cristian Laface
Produzione Atelier Teatro

La scena si svolge nella notte senza fine di una feroce dittatura. Ognuno dei tre personaggi è custode di un’immagine del tempo. Il viaggiatore tiene in vita la memoria di un passato di sogni e speranze che intende recuperare facendo ritorno al paese natale. Il segugio-poliziotto sorveglia le azioni e i pensieri di "una fossa comune, in cui tutti devono restare tranquilli". La donna, che si ribella alla violenza quotidiana del potere, legge il futuro nell’acqua e nella sabbia, nel fuoco e nella cenere, alla ricerca di bagliori che lascino almeno immaginare la possibilità di un avvenire.
Le strade di queste figure universali si incrociano sotto la luce fredda e tremolante dei lampioni che rischiarano gli amori e le speranze tradite, i delitti e le violenze del regime, i tentativi disperati di vivere la vita giorno per giorno senza crollare e senza perdersi nell’illusione. Non ci sono più sole né stagioni.
Il testo di Kossi Efoui esclude ogni riferimento diretto a un potere politico specifico ed evoca la lotta universale tra oppressione e libertà che anima tutte le società. Il potere tradisce continuamente la società generando malessere e spinte rivoluzionarie che non trovano una causa cui affidarsi. L'uomo è dunque senza radici dalla nascita e nella violenza quotidiana trova gli ultimi, disperati, tentativi di esprimersi. Il tempo è quello dell'attesa di un tempo più giusto, di un potere diverso, di un bagliore cui affidare la speranza che resta.
Da molti anni Kossi Efoui scrive per il teatro solo a diretto contatto con il palcoscenico e con gli attori, ispirando il proprio linguaggio alla presenza fisica degli attori. Il teatro di Mamadou Dioume è un teatro fisico, alla ricerca dell'azione e della presenza. Il corpo dell'attore è il protagonista assoluto della messa in scena e della narrazione. L'attore è il veicolo per raccontare la storia, per rendere visibile l'invisibile e tollerabile l'intollerabile, dando corpo a tutti i racconti insopportabili della violenza che l'uomo commette contro l'uomo.

Kossi Efoui, nato nel 1962 a Anfoin (Togo), master in filosofia. Riceve nel 1989 il Premio Tchicaya U Tam'si, al concorso teatrale interafricano con la pièce Le carrefour. Figura di spicco del teatro francofono è autore di numerose pièce teatrali e di quattro romanzi. Vive e lavora a Nantes.

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• Prezzi: un giorno euro 15 - due giorni euro 25
• Informazioni e prenotazioni: info [at] atelierteatro.it - tel. 342 8170851
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